Il broker delle armi al servizio del clan Fabbrocino

Il profilo dello specialista tracciato nell’ordinanza che ha colpito l’organizzazione criminale di Palma Campania

Tra gli arrestati nel blitz dei carabinieri della settimana scorsa c’è un uomo di 30 anni, Vincenzo Albano, che è ritenuto uno specialista nel settore delle armi che lavorava per il clan Fabbrocino. Dalle indagini è emerso che si sarebbe occupato di assicurare armi e munizioni di illecita provenienza all’organizzazione, e per farlo avrebbe interagito direttamente con Massimo Iovino, esponente di spicco del clan. Albano è un soggetto ritenuto nella zona di Palma Campania e anche nei comuni limitrofi come «broker» nel mercato illecito delle armi.

Un diretto riscontro riguardante il suo coinvolgimento in queste attività risale al 28 settembre del 2022, quando i carabinieri di Castello di Cisterna lo arrestarono proprio per armi. In quel caso fu eseguita una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione. Durante l’ispezione furono trovate e sequestrate cinque armi da fuoco clandestine con 850 munizioni.

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Il nome di Albano emerge anche in alcune intercettazioni. In un vocale inviato proprio dal 30enne, riferisce che la riparazione effettuata sulla pistola era andata a buon fine. L’arma era stata anche provata, sparando cinque colpi (aver colpito cinque bottiglie) e non si era mai inceppata («non si è accavallata»).

«Comunque, ti devo dire la verità, il ritorno me ne sono salito per la via vecchia, quelle cinque bottiglie di vino che tenevo nel cofano… Bum, bum, bum, bum, bum… sono andate bene. Ti devo dire la verità comunque quel servizio che ha fatto lui che io volevo far fare, il ritorno per la via vecchia tutte e cinque le bottiglie di vino che teneva dentro, sono andate tutte quante bene, non si è… diciamo, non si è accavallata – continua l’intercettazione – Una, poi non ho avuto tempo volevo provare le altre però io voglio provare ancora meglio però secondo me al novanta per cento il problema l’ha risolto se pure casomai si blocca. Se si blocca butti il coso dietro. Io penso che mo’ è ottima va bene».

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