Il difensore: eravamo fiduciosi sull’esito
Meno di due settimane e Gianni Alemanno potrà lasciare il carcere di Rebibbia. Il tribunale di Sorveglianza di Roma ha confermato la riduzione di pena legata alle condizioni inumane di detenzione. Per l’ex sindaco di Roma la data di uscita dal Penitenziario di Rebibbia resta quindi quella del 24 giugno. Il passaggio decisivo è arrivato con il rigetto del reclamo presentato dal Provveditorato, che aveva contestato il beneficio riconosciuto ad Alemanno per le condizioni della detenzione.
La decisione del tribunale di Sorveglianza di Roma chiude il confronto sullo sconto di pena e consente ad Alemanno di lasciare il carcere tra pochi giorni. L’ex primo cittadino sta scontando una condanna a 22 mesi di reclusione per traffico di influenze illecite, maturata in uno dei filoni dell’inchiesta Mondo di Mezzo.
Nel medesimo procedimento, Alemanno è stato assolto da tutte le altre accuse. La riduzione di pena, ora confermata, era stata riconosciuta in relazione alle condizioni inumane di detenzione. Il difensore Edoardo Albertario ha accolto con soddisfazione il rigetto del reclamo, definendo l’iniziativa del Provveditorato priva di consistenza.
«Siamo molto contenti del risultato, ma non siamo stupiti per niente», ha dichiarato l’avvocato. Albertario ha poi aggiunto che il reclamo era «del tutto inconsistente» e che la difesa non aveva dubbi sull’esito, ritenendo l’iniziativa «un dispetto nei confronti di Alemanno». Con la pronuncia del tribunale di Sorveglianza, viene dunque confermata l’uscita di Gianni Alemanno da Rebibbia il prossimo 24 giugno.



