Strage familiare nel Milanese, un 17enne: «Ho ucciso papà»

Trovate morte 3 persone: padre, madre e figlio 12enne

Triplice omicidio nella notte a Paderno Dugnano, nel Milanese, dove sono stati uccisi in casa una donna di 48 anni, un uomo di 51 e il loro figlio minore di 12 anni. È stato il primogenito diciassettenne a chiamare il 118. Sul posto, in via Anzio, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, che – a quanto si apprende – stanno ancora interrogando il figlio di 17 anni. Dalle prime risultanze sembra che le tre vittime siano state colpite con un’arma da taglio.

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«Ho ucciso mio papà, venite»: è quanto ha detto al 112 il ragazzo di 17 anni. Ha spiegato di essere entrato nella camera del fratello di 12 anni e di aver visto il padre seduto su una sedia con il coltello accanto, e i corpi del fratellino nel letto e della madre a terra. A quel punto avrebbe preso il coltello e pugnalato a morte il padre.

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Le vittime sono state trovate tutte nella stanza da letto del 12enne, con addosso abbigliamento da notte. Come confermato dal procuratore di Monza, Claudio Gittardi, a subire l’aggressione più feroce sarebbe stato il 12enne. Gli inquirenti, al fine di completare il quadro investigativo, stanno lavorando per escludere completamente la presenza di altre persone all’interno dell’abitazione. Sulla scena del crimine è stato trovato e sequestrato un coltello da cucina, che potrebbe essere stato usato come arma del delitto. Al momento, nella villetta, sono presenti sia il magistrato della Procura di Monza che quello della Procura minorile di Milano.

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La famiglia Chiarioni-Albano

La famiglia, composta da Fabio Chiarioni, 51 anni, Daniela Albano, 48 anni, e Lorenzo, 12 anni, era molto nota nel comune milanese perché storici costruttori edili. «È un ragazzo tranquillissimo, sveglio, a posto», così un ex compagno di classe descrive il diciassettenne. «È l’ultima persona che ti aspetti possa fare una cosa del genere», racconta ancora l’amico, commentando l’ipotesi che il ragazzo possa aver ucciso la famiglia. In casa – a quanto riferiscono gli amici – non c’erano problemi, «nessun dissidio, neanche con il fratellino». Per gli amici, il diciassettenne era un ragazzo studioso, che frequentava il liceo e praticava sport. Uso di droghe? «Assolutamente no, è pulitissimo», assicura chi lo conosce.

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