Cultura, Sangiuliano: «44 milioni di euro per il rilancio delle ville Vesuviane»

Il ministro: «È nostro dovere prendercene cura e rilanciarne il ruolo culturale»

Partire dal recupero di villa La Favorita e in generale dal complesso delle ville vesuviane per compiere una operazione di rilancio della cultura e del turismo: è l’obiettivo indicato ieri pomeriggio a Ercolano dal ministro Gennaro Sangiuliano. Il responsabile della Cultura ha compiuto un giro tra le ville, soffermandosi in particolare sulla Favorita, struttura oggi in condizioni di degrado.

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«Ci sono – ha ricordato Sangiuliano – notevoli stanziamenti: 32 milioni del Pnrr, risorse dell’agenzia del demanio e altri due milioni del ministero, per un valore complessivo che si aggira sui 44 milioni. Abbiamo dunque risorse per recuperare La Favorita e altre ville, puntando a una operazione più ampia perché questi siti possono anche ricoprire funzioni ben precise a livello universitario, diventando sedi di biblioteche, di scuole di specializzazione, di dottorati di ricerca. Quando si porta l’università in un territorio, si porta la qualità».

Dunque le ville vesuviane come volano di una crescita complessiva del territorio, cominciando dalla loro attrattività turistica: «La priorità è puntare su obiettivi e progetti precisi, non mettere in campo idee infinite e disperdere le energie. Villa La Favorita è luogo di grande bellezza oggi in condizioni di degrado, ma ci sono le risorse. Se l’avremo recuperata e la mettiamo a sistema, dandole vocazione ad esempio in ambito accademico, sarà già un risultato importantissimo».

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Le idee per villa La Favorita

«Se noi recuperiamo La Favorita rendiamo un grande servigio storico al territorio e sarebbe una cosa meravigliosa per Ercolano» ha aggiunto il ministro Sangiuliano nel corso del suo intervento. «Abbiamo delle idee di cui ho parlato con il rettore della Federico II per come poi utilizzarla. Il rettore mi ha detto che avrebbe piacere di assumere la responsabilità di dedicare alcuni spazi a scuole di specializzazione o a dottorati di ricerca».

«La cultura è questa – ha sottolineato il ministro -. Altri si soffermano alle piccole polemiche, io vado avanti giorno dopo giorno, mattone dopo mattone. Tra qualche giorno inaugureremo il treno diretto da Roma a Pompei e sarà un’altra opportunità per il territorio e poi vedremo un domani di portare il treno anche ad Ercolano. Le cose – ha concluso il ministro – si costruiscono così, pian piano una dopo l’altra»

«Questa è un’area dove la cultura può avere un impatto significativo. Le ville vesuviane sono bellissime ed esprimono una grande storia. È nostro dovere prendercene cura e rilanciarne il ruolo culturale». A proposito di Villa Favorita il ministro ha parlato di «un importante stanziamento di fondi pubblici che vanno spesi con onestà, efficienza e rapidità per far rinascere questo sito».

Il ministro, accolto dal soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli area metropolitana Mariano Nuzzo e dal presidente della Fondazione ente Ville Vesuviane Gennaro Miranda, insieme al Direttore generale Apab, Luigi La Rocca, ha visitato anche Villa Campolieto dove ha inaugurato la nuova biblioteca e la mostra «Mare, paesaggi e archeologia del Golfo di Napoli». Alle Ville Vesuviane erano presenti, tra gli altri, anche i rettori della Federico II, Matteo Lorito, e del Suor Orsola Benincasa, Lucio D’Alessandro.

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