Qatargate, la procura belga revoca il mandato d’arresto per Cozzolino

I legali: «Si recherà ora a Bruxelles da uomo libero»

La Procura federale belga ha revocato il mandato di arresto europeo emesso nel confronti dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, coinvolto nel cosiddetto Qatargate. «Cozzolino – riferiscono i legali dell’eurodeputato, gli avvocati Dezio Ferraro, Federico Conte e Raffaele Bifulco – si recherà ora a Bruxelles da uomo libero, per rendere interrogatorio e restare a disposizione dell’autorità giudiziaria». A seguito della revoca del Mae, che «realizza l’obiettivo che la difesa si proponeva», Cozzolino e i suoi legali hanno rinunciato al ricorso per Cassazione pendente.

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Un mese fa la Corte di Appello di Napoli aveva accolto l’istanza di estradizione e, contro questa decisione, i legali di Cozzolino avevano annunciato ricorso in Cassazione. Iniziativa alla quale non verrà dato seguito. L’europarlamentare è indagato a Bruxelles per corruzione internazionale.

Secondo gli inquirenti Cozzolino, dal primo gennaio 2018 al 15 luglio 2022, in qualità di componente del Parlamento Europeo, presidente dal 2019 della Delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb e co-presidente della Commissione Parlamentare Congiunta Euro-Marocchina, nonchè nella veste di componente della commissione speciale Pegasus, in concorso e in associazione con altri avrebbe «indebitamente ricevuto, per conto del governo del Marocco, verosimilmente da tale Atomun, denaro per esercitare le sue funzioni parlamentari europee in modo da favorire gli interessi del Marocco all’interno del Parlamento Europeo».

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