Ue, ci sarà qualcosa che rimane del Qatargate o dell’assoluzione per tutti

Probabilmente il ricordo del milione e mezzo di euro, che la povera Eva Kaili teneva tra le sue cianfrusaglie e il fondo tinta del beauty case

Forse, dopo quattro lunghissimi mesi di galera seguiti dai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico la deputata socialista greca Eva Kaili potrà rientrare negli uffici che occupava nel Parlamento europeo prima che gli investigatori ritrovassero nel suo tinello valige piene di monete, 1 milione e mezzo di euro, che la povera Erinni teneva tra le sue cianfrusaglie e il fondo tinta del beauty case. Soldi condivisi come per magia con il supposto capo banda, l’ex deputato milanese Panzeri, sempre socialista, lui, rimasto in carcere.

Sicuramente gli amati colleghi che la Kaili non ha più rivisto dallo scorso dicembre le si faranno intorno per congratularsi della sua ritrovata libertà (e riammissione al lauto stipendio) e felici di poter condividere di nuovo con Lei i dossier appassionanti in discussione nelle aule parlamentari, dalla taglia delle zucchine alla lunghezza della coda delle vacche, le dimostreranno la loro rinnovata fiducia nella giusta giustizia.

Pubblicità

Sicuramente tutti le testimonieranno la loro simpatia, – non si sa mai, con i tempi che corrono – e banalizzeranno quelle valige piene di euro a quei volgari sacchi di patate che, vivaddio, riescono a far accettare anche le leccornie nordiche più celebrare.

Depenalizzeranno forse il gravissimo reato imputato alla Kaili ed ai suoi complici, una vera banda di inappuntabili eletti dai cittadini per rappresentare i loro interessi (appunto, loro, degli eletti) e attribuiranno ad una certa ingenuità della Kaili il fatto di essersi ritrovata nei guai per una corruzione che interessa anche il suo assistente – compagno Francesco Giorgi e il suo babbo che si era ritrovato tra le mani qualche spicciolo della suddetta valigia.

Pubblicità Pastificio Setaro

Valigia, questo sì, a norma europea, circostanza attenuante da non trascurare nel corso del futuro processo. Così tra l’ammirazione dei colleghi Eva Kaili potrà ricordare loro tutto lo zelo impiegato per difendere gli sceicchi del Quatar, accusati ingiustamente di martirizzare gli operai addetti alla costruzione degli stadi della Coppa del mondo.

La gentile signora testimoniò ufficialmente che anche il Quatar rappresentava la punta di diamante della difesa dei diritti del lavoro, diritti che senza il suo intervento non avrebbero visto ridotte a tre, le dosi di frustrate quotidiane che i kapo’ arabi distribuivano senza limite alcuno. L’ex presidente dell’Assemblea ricorderà anche che senza il suo interessamento, veramente spassionato, a quest’ora gli stadi non sarebbero ancora ultimati.

Di fronte a tanto entusiasmo e simpatia dei colleghi, memori degli altissimi meriti conseguiti nel deserto del Quatar a favore dello sviluppo dei diritti sociali la bravissima Kaili, se finalmente venisse reintegrata, potrà chiedersi pure perché non possa ritornare ad occupare lo scranno di vice-presidente dell’Assemblea: a questo punto tutto è possibile.

A dimostrazione poi della giusta giustizia dispiegata dai giudici di sua maestà il re dei belgi, anche l’eletto socialista belga Marc Tarabella e il belloccio italiano Giorgi, oltre che assistente parlamentare della Eva anche presunto organizzatore della corruzione del Quatargate, finalmente liberati dalle catene del braccialetto elettronico potrebbero tornare a fare jogging nel parco dell’Orangerie, sempre reclamando la loro innocenza e chissà, Tarabella un incarico di presidente di qualcosa e Giorgi, una direzione di qualche unità dell’amministrazione europea, ad esempio quella delle finanze.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Domenico Caliendo, al via le trattative sul risarcimento alla famiglia

La dg Iervolino: l’Azienda si costituirà parte civile Il confronto sulla richiesta di risarcimento per la morte del piccolo Domenico Caliendo inizierà la prossima settimana,...

La società che punisce l’anomalia e protegge il disagio

La diversità scandalizza più delle fragilità ormai normalizzate In Italia esiste una forma sottile ma persistente di intolleranza: quella che si manifesta ogni volta che...

Ultime notizie

Governo, Meloni rilancia l’agenda di fine legislatura: priorità a economia ed energia

L’esecutivo punta su stabilità, crescita e dossier strategici Niente scorciatoie elettorali. Dopo la sconfitta del fronte del sì, Giorgia Meloni sceglie di rafforzare il Governo...

Famiglia nel bosco, il tribunale sospende il trasferimento: Catherine incontra i bimbi

Decisive le relazioni della casa famiglia sui minori Dopo settimane di tensione, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila congela il trasferimento dei ‘bimbi del bosco’...

Omicidio Vassallo, prosciolto il colonnello Cagnazzo: a giudizio Cioffi e Cipriano

Ridosso ottiene il rito abbreviato È arrivata nel primo pomeriggio la decisione del gup Giovanni Rossi del Tribunale di Salerno: nessun processo per il colonnello...