Le mani dei Moccia sui ristoranti di Roma: condannati il boss Angelo e altri 4

Uno degli imputati è stato assolto

Gestivano alcuni ristoranti del centro di Roma. Per questo cinque appartenenti al clan di stampo camorristico dei Moccia sono stati condannati oggi dal tribunale della Capitale. I giudici hanno inflitto nove anni di reclusione per Angelo Moccia, per gli inquirenti a capo della struttura criminale. Nei confronti degli imputati le accuse vanno dall’estorsione alla fittizia intestazione di beni, con l’aggravante del metodo mafioso.

Oltre al boss, i magistrati di piazzale Clodio hanno disposto altre quattro condanne comprese tra gli 8 anni e un anno e 4 mesi. Uno degli imputati è stato assolto. Il processo è scaturito da una indagine della Dda di Roma coordinata dal sostituto Giovanni Musarò. Nel settembre del 2020 i carabinieri del comando provinciale sequestrarono alcuni ristoranti del centro e arrestarono 13 persone tra cui lo stesso Angelo Moccia. La posizione di Luigi Moccia, invece, è stata stralciata.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Sanità, a Napoli con Forza Italia si discute di medicina territoriale

Le conclusioni affidate all’europarlamentare Fulvio Martusciello «La medicina territoriale nel terzo millennio» è il titolo dell’incontro pubblico promosso da Forza Italia in programma venerdì 10...

Appalti truccati a Sorrento: disposti 15 interrogatori preventivi

La Procura ha chiesto misure cautelari per 21 indagati L’indagine sui presunti illeciti negli appalti e nei concorsi pubblici del Comune di Sorrento registra un...

Ultime notizie

America’s Cup Napoli, anche gli Usa in gara: si attende il settimo sfidante

Svelate le basi dei team L’America’s Cup Napoli ritrova anche gli Stati Uniti. Con l’ingresso ufficiale di American Racing Challenger, la 38ª edizione della Coppa...

Giovane ucciso all’alba a Napoli: Fabio Ascione forse non era il bersaglio

I colpi sarebbero partiti da un’auto scura in corsa Non si esclude che chi ha sparato stesse mirando a un’altra persona presente sul posto al...

A Salerno il Pd sparisce, Piero De Luca si rifugia nelle scuse: «È tradizione»

Manfredi la butta in caciara: «Non c’è il simbolo? Non serviva» Il problema, per il Pd campano, non è trovare una formula ma renderla credibile....