L’addio al Papa emerito Benedetto XVI: l’omaggio dei fedeli in Vaticano

Discreto ma immancabile il ricordo di Papa Bergoglio

«Oggi affidiamo alla Madre Santissima l’amato Papa emerito Benedetto XVI, perché lo accompagni nel suo passaggio da questo mondo a Dio». Papa Francesco ricorda il suo predecessore, scomparso sabato mattina a 95 anni, già nella prima messa del 2023, in cui aggiunge questo passaggio al testo dell’omelia nella Basilica Vaticana.

Poi lo fa ancora all’Angelus di mezzogiorno: «L’inizio di un nuovo anno è affidato a Maria Santissima, che oggi celebriamo come Madre di Dio. In queste ore invochiamo la sua intercessione in particolare per il Papa emerito Benedetto XVI, che ieri mattina ha lasciato questo mondo. Ci uniamo tutti insieme, con un cuore solo e un’anima sola, nel rendere grazie a Dio per il dono di questo fedele servitore del Vangelo e della Chiesa». E aggiunge ‘a braccio’: «Abbiamo visto poco fa in tv, ‘A sua immagine’, tutta l’attività e la vita di Papa Benedetto».

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Discreto ma immancabile il ricordo di Papa Bergoglio sul Pontefice emerito, che non manca di suscitare commozione tra i 40 mila di Piazza San Pietro, pur nell’atmosfera di Capodanno con le bande che suonano e gli striscioni per la Giornata Mondiale della Pace. Ieri mattina, ricevuta da mons. Georg Gaenswein la notizia della morte del suo predecessore, Papa Francesco è stato il primo a recarsi al Mater Ecclesiae, dove ieri è stata aperta una camera ardente per le prime visite dei religiosi e dei fedeli, prima dell’esposizione in Basilica da questa mattina, per tre giorni, fino ai funerali che saranno celebrati da Francesco giovedì mattina sul sagrato vaticano.

Già mercoledì scorso, subito dopo aver chiesto a fine udienza generale la «preghiera speciale» dei fedeli per Ratzinger «molto ammalato», Bergoglio era corso nella residenza del predecessore, prima che a quest’ultimo, nel pomeriggio di quel giorno, fosse impartita l’estrema unzione.

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La salma di Joseph Ratzinger esposta tra il presepe e l’albero di Natale

La salma di Joseph Ratzinger è stata esposta ieri nella cappella dell’ex monastero – nel quale il Papa emerito ha vissuto per quasi dieci anni dalla sua storica rinuncia -, davanti all’altare, tra il presepe e l’albero di Natale: indossa paramenti liturgici rossi e sul capo ha la mitra. Tra le mani incrociate, un rosario e un crocifisso.

Sono state «Signore ti amo» le ultime parole, pronunciate in italiano, da Joseph Ratzinger nella notte prima di morire. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce vaticano Matteo Bruni aggiungendo che «sono state raccolte dalla persona che gli vegliava accanto». Insieme a Gaenswein, erano con lui i due medici tra cui Patrizio Polisca, le quattro ‘memores domini’ Carmela, Loredana, Cristina e Rossella, l’altra laica consacrata Birgit Wansing, sua segretaria tedesca, e due infermieri.

I funefali celebrati da Papa Francesco

E mentre testimonianze di cordoglio, di autentica commozione, di vicinanza e preghiera continuano ad arrivare da tutto il mondo – quella della morte di Ratzinger è stata breaking news in tutti i siti d’informazione e dei quotidiani del pianeta -, sono cominciati ieri pomeriggio i preparativi in Vaticano per accogliere il flusso dei fedeli da questa mattina e i funerali di giovedì 5 gennaio: esequie che per volontà dello stesso Papa emerito avranno il carattere della «semplicità» e della «sobrietà», ma in ogni caso con la solennità dovuta a un Pontefice.

Sarà la prima volta nella storia che un Papa celebra i funerali di un altro Papa. Due le delegazioni ufficiali che parteciperanno, dall’Italia e dalla Germania. La Prefettura di Roma prevede in Piazza San Pietro 50-60 mila persone per le esequie, e 30-35 mila al giorno per il saluto dei fedeli. Per questo si sta già dispiegando in tutta l’area il dispositivo della sicurezza.

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