Qatargate, l’eurodeputata Eva Kaili comincia a confessare

Avrebbe ammesso agli inquirenti di aver dato istruzioni al padre

L’eurodeputata Eva Kaili avrebbe cominciato a confessare e a fornire dettagli sul Qatargate. Secondo il giornale belga ‘Le Soir’, l’ex vicepresidente del Parlamento europeo ha ammesso agli inquirenti di aver dato istruzioni al padre, ‘pizzicato’ con più di mezzo milione di euro nel centralissimo hotel Sofitel, a Bruxelles, di nascondere parte del contante. L’uomo è stato arrestato il 9 dicembre, il giorno d’inizio della maxi-operazione anticorruzione.

Le rivelazioni dell’interrogatorio dell’ex vicepresidente del Parlamento europeo sono anche sul quotidiano italiano, La Repubblica. Nello specifico, secondo la stampa belga e italiana, l’eurodeputata greca avrebbe ammesso di aver chiesto al padre di nascondere le numerose mazzette di banconote in suo possesso. «L’imputata ammette di aver ordinato al padre di nascondere il denaro», ha scritto il giudice istruttore Michael Claise nel mandato di arresto emesso per l’eurodeputata greca il 9 dicembre. «Afferma di essere a conoscenza dell’attività del marito, (Francesco Giorgi; ndr) con il signor Panzeri, e che le valigie con le banconote passavano per il suo appartamento».

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L’operazione e il panico di Eva Kaili

E quando la polizia si è avventata su Giorgi, appena uscito dal suo appartamento, in rue Wiertz a Bruxelles, «Eva Kaili è entrata nel panico». Oltre al padre, l’eurodeputata greca, secondo la magistratura belga, «ha cercato di avvertire Panzeri, ma anche due eurodeputati citati in questa inchiesta», dei quali però non vengono fatti nomi. L’ex eurodeputato Pier Antonio Panzeri compare in registrazioni telefoniche mentre dà istruzioni a Francesco Giorgi, il compagno di Kaili.

Secondo Le Soir, lo stesso Panzeri, arrestato nel suo appartamento di Bruxelles con circa 600.000 euro in contanti, sarebbe stato costretto ad ammettere parzialmente il suo coinvolgimento nella vicenda: «Denuncia l’eurodeputato (socialista belga) Marc Tarabella come beneficiario di ‘regali’ dal Qatar», scrive il gip su Panzeri. Interrogato su questa accusa di Panzeri, l’avvocato dell’eurodeputato vallone ha assicurato che «il signor Tarabella non ha ricevuto regali da nessuno»: «Non si è lasciato influenzare per prendere le sue decisioni e adottare le sue posizioni», ha insistito Maxim Toller.

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