Governo, Giorgia Meloni vede i leader mondiali al G20: «Italia non è isolata»

Giorgia Meloni sbarca a Bali e si prepara al suo vero debutto sulla scena mondiale

L’occasione è di quelle che contano, anche se arriva nel bel mezzo della lite con la Francia sui migranti. Giorgia Meloni sbarca a Bali e si prepara al suo vero debutto sulla scena mondiale, dopo la prova generale della Cop27 di Sharm el-Sheikh. Accanto all’agenda ufficiale del G20, tutta concentrata a tamponare l’impatto della guerra in Ucraina sugli approvvigionamenti energetici e la crisi alimentare che ha innescato, c’è una fitta agenda di incontri e bilaterali con cui la premier chiude il suo primo tour internazionale, iniziato ai primi di novembre a Bruxelles.

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Joe Biden, prima di tutto, ma anche il presidente cinese Xi Jinping e quello turco Recep Tayyip Erdogan, solo per citare i più attesi. Camicia bianca e pantalone nero, sorridente, Meloni atterra nell’isola indonesiana all’ora di cena, ringrazia per l’accoglienza di due danzatrici in abiti tipici balinesi, un passo dietro di lei la figlia Ginevra. Con lei in delegazione il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che avrà a sua volta una serie di bilaterali, e il fidatissimo sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari.

Sul tavolo degli incontri, fanno sapere da Palazzo Chigi, i principali temi dell’agenda globale, che Meloni affronterà anche con il primo ministro canadese, Justin Trudeau, quello giapponese, Fumio Kishida, l’indiano, Narendra Modi. Un segno, si ragiona tra i collaboratori della premier, del fatto che c’è grande attenzione verso l’Italia, che non c’è quell’isolamento «che la sinistra sta raccontando». Anzi. «Tutti riconoscono all’Italia un ruolo fondamentale nello scacchiere internazionale». Il viaggio, insomma, «smentisce i «detrattori»» della Meloni e del governo. La premier si confronterà anche con il presidente della Repubblica di Indonesia, Joko Widodo, che proprio da Roma ha raccolto il testimone della guida del summit dei 20.

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La due giorni con i leader mondiali

Una due giorni nel corso della quale, molto probabilmente, ci sarà modo anche di stringere altre mani e fare altre presentazioni con i leader mondiali. Non è previsto, al momento, nessun incontro con i leader europei, né con Olaf Scholz e Pedro Sanchez né con Emmanuel Macron, con il quale ancora non si esclude che ci possa essere un momento per un chiarimento vis a vis tra una sessione e l’altra del vertice.

Lo scontro sui migranti inevitabilmente pesa, e potrebbe essere oggetto di uno scambio di vedute con lo stesso Erdogan, che Meloni incontrerà nel pomeriggio, quando vedrà anche Biden (attorno alle 10 ora di Roma) anche se il vertice sarà tutto concentrato, di fatto, sull’Ucraina. L’agenda G20 prevede tre sessioni: la prima sulla sicurezza alimentare ed energetica aprirà i lavori, dopo l’accoglienza dei leader da parte di Widodo. Meloni parlerà subito dopo il presidente indonesiano, visto che è l’Italia l’ultimo paese ad avere presieduto il vertice (l’anno prossimo toccherà all’India).

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Dopo il pranzo di lavoro dei leader, la seconda sessione sarà incentrata sul tema della salute globale (anche qui è previsto un breve intervento di Meloni). Poi seguiranno i bilaterali per tutti i leader e la cena di Gala del G20 al parco culturale Garuda Wisnu Kencana di Bali.

La mattina dopo il leader visiteranno la foresta nazionale delle mangrovie, e ne pianteranno alcuni esemplari, per poi dedicarsi a una nuova sessione di bilaterali nella quale Meloni vedrà i primi ministri di India, Canada, Giappone e avrà il faccia a faccia con Xi (da vedere se sarà affrontata anche la questione della Nuova via della Seta, progetto di fatto congelato durante il governo Draghi, oltre al delicato dossier di Taiwan). Nel pomeriggio di mercoledì la terza sessione di lavori, relativa alla trasformazione digitale, e poi la chiusura ufficiale e le conferenze stampa dei leader.

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