Movida, tutti contro l’ordinanza di Manfredi. Confcommercio: «Provvedimento liberticida e intollerabile»

La Polizia Municipale denuncia: «Pochi uomini per attuare il dispositivo»

L’ordinanza contro la movida selvaggia di Napoli non è piaciuta proprio a nessuno. Forse solo ai residenti che sperano così di ritrovare un po’ di quiete. Dopo le parole al vetriolo di Luciano Schifone altri si sono aggiunti alla protesta. Ieri è scoppiato il caso della polizia municipale di Napoli con il sindacato Snavu che ha elencato una serie di difficoltà oggettive nell’espletamento del servizio per il rispetto delle decisioni del primo cittadino Gaetano Manfredi.

Poche le pattuglie assegnate, pochi gli uomini, pochi i mezzi a disposizione senza contare le croniche carenze di personale e le conseguenze che i servizi straordinari nella zona della movida avranno sull’organizzazione dei turni lavorativi che potrebbero mettere a rischio anche le 11 ore di riposo. tra un turno e l’altro, disposte dalla legge.

Pubblicità

Ma se gli agenti della municipale non esultano, sono decisamente scontenti invece i commercianti che subirano direttamente le conseguenze economiche di questo provvedimento. Ieri si è svolto un incontro in Confcommercio con gli esercenti interessati. Durante l’incontro  si è deciso di presentare ricorso al TAR contro «quella che è un’ordinanza inaccettabile sia dal punto di vista tecnico giuridico che dell’efficacia».

Di Porzio: «Mortifica la vocazione turistico ricettiva della nostra città»

Il presidente Fipe-Confcommercio Campania Massimo Di Porzio ha dichiarato: «Napoli è l’unica città di Italia interessata da un provvedimento liberticida ed intollerabile perché priva le nostre imprese della libera iniziativa economica, mortifica la vocazione turistico ricettiva della nostra città ed elimina uno dei tratti caratterizzanti del nostro popolo che è l’accoglienza».

Pubblicità Pastificio Setaro

«Ritenere che il provvedimento sia risolutivo della problematica della cosiddetta malamovida è una vana speranza ed inoltre ci preme trasmettere al Sindaco il sentimento di forte disappunto per quella che è una delle motivazioni dell’ordinanza e cioè “il processo rieducativo” che il documento persegue».

«La visione di una città incapace di gestire i fenomeni legati alla socialità è lontana dall’idea che tutti gli operatori commerciali hanno di Napoli che viceversa deve essere capace di attirare ed accogliere e creare le condizioni per un ordinato sviluppo delle attività commerciali e turistiche» ha concluso.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, tenta di fermare una rissa: 13enne accoltellato alla coscia

Ferito mentre prova a dividere alcuni ragazzi nel centro città Un ragazzo di appena tredici anni è finito in ospedale dopo essere stato colpito con...

Malika Ayane: la trasformazione continua di un’artista che non si ripete mai

Sanremo 2026 come ritorno, «Animali notturni» come identità Malika Ayane è una voce che sfugge alle etichette: nasce a Milano da padre marocchino e madre...

Ultime notizie

Trapianto di cuore fallito, la madre di Domenico: «Gli ho promesso giustizia e nessuno lo dimenticherà»

La mamma: «Nessun'altra famiglia deve soffrire» Una promessa fatta davanti alla morte di un figlio: ottenere giustizia e impedire che la sua storia venga dimenticata....

Bambini nel bosco, ddl della maggioranza: verifiche più approfondite per gli allontanamenti

Perizia collegiale e motivazioni più rigorose per i giudici Una consulenza tecnica collegiale e una motivazione più dettagliata da parte del giudice. Sono alcune delle...

Dalla Londra delle star a piazza Bellini: la sfida di due giovani napoletani tornati a investire in città

Con i risparmi accumulati hanno aperto un locale nel centro storico Lasciare una carriera avviata a Londra per tornare a Napoli e aprire un’attività nel...