Strisce blu a Torre Annunziata, Bergamasco e Manto incontrano il sindaco: «Revoca della delibera e agevolazioni per residenti e lavoratori»

Questa mattina l’incontro dei rappresentanti di Confcommercio e La paranza delle idee con il primo cittadino

A Torre Annunziata, negli ultimi tempi, ha tenuto banco la discussione sulla gara d’appalto che la giunta Ascione vorrebbe indire per assegnare a una ditta esterna la convenzione per la gestione delle strisce blu. Una possibilità che ha creato notevoli polemiche per com’è stata gestita.

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L’associazione ‘La Paranza delle idee’ e ‘Confcommercio’ nei giorni scorsi hanno denunciato diverse perplessità. Prima fra tutte la mancanza di un adeguata planimetria da allegare al capitolato della gara. «Non è possibile che chi vuol partecipare al bando deve trovarsi di fronte a una planimetria risalente al 1998» ha attaccato Claudio Bergamasco, presidente de ‘La paranza delle idee’. D’altro canto il presidente di Confcommercio, Giuseppe Manto, ha sottolineato come le tariffe orarie per sostare negli stalli siano troppo elevate.

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Per discutere di questi e di altri aspetti, stamane c’è stato un incontro, chiesto dalle due organizzazioni, nella sede comunale di via Schito con il sindaco per dissipare i dubbi. Il primo cittadino ha tenuto a precisare che in effetti non è partita ancora nessuna gara d’appalto. Quella riproposta ultimamente, ha affermato, è solo un vecchio bando preparato dall’ex capo ufficio tecnico Nunzio Ariano e riproposto, dopo poche modifiche, per ottenere un parere. L’errore tecnico, quindi, della riproposizione di una planimetria vecchia di 23 anni non sarebbe da attribuire all’attuale estensore della gara. Certo, resta il dubbio però perché prima di presentare un documento di tale importanza non sia stata controllata e ricontrollata tutta la documentazione ufficiale.

L’aumento delle tariffe

Altro aspetto fondamentale è l’elevato aumento delle tariffe che andrebbero a penalizzare fortemente residenti e lavoratori. Le due organizzazioni hanno chiesto al sindaco di riflettere sulla possibilità di inserire una sorta di abbonamento per queste due categorie in modo da agevolarle con un forte risparmio economico. «Una commessa o un titolare di un’attività commerciale – ha sostenuto Manto – non può subire spese ingenti solo per parcheggiare. Soprattutto in questo periodo che in città si vive soprattutto di assistenzialismo». Dopo un momento di titubanza sull’applicabilità dell’abbonamento, Ascione ha comunicato che verrà vagliata anche questa ipotesi.

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Tutti aspetti però che la delibera n.2 approvata a gennaio 2020 dall’amministrazione comunale non aveva tenuto in considerazione. «Ciò che ora ci preme più di tutto – hanno dichiarato ‘La Paranza delle Idee’ e ‘Confcommercio’ è la revoca della delibera: per ragioni di metodo e di merito (carenza di motivazioni tecniche rispetto alla decisione di aumentare il numero degli stalli di sosta a pagamento; mancata previsione degli abbonamenti a tariffa agevolata per determinate categorie; ecc.) e ora anche di opportunità politica».

Ipotesi a cui ha aperto il primo cittadino quando ha spiegato che si provvederà a rimodulare la delibera in base alle nuove esigenze e, se non sarà possibile aggiornarla, verrà ritirata e approntata ex novo. Ma per Bergamasco e Manto c’è «l’assoluta necessità di liberare il campo dalle azioni pregresse». Grande assente, sebbene l’incontro fosse stato concordato anche con lui, l’assessore Antonino Muto, bloccato per cause di forza maggiore.

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