Leonardo, il vescovo Marino: «Istituzioni scongiurino un’altra crisi. Conseguenze drammatiche»

Il vescovo «chiede conferme sugli importanti investimenti intrapresi»

Il vescovo di Nola, Francesco Marino, esprime vicinanza e solidarietà ai tanti lavoratori dell’Azienda Industriale Aeronautica Leonardo, che da gennaio saranno messi in cassa integrazione, strumento, scrive, «certamente utile per garantire sostentamento ai lavoratori nei periodi di crisi, ma non si può non tener conto del fatto che, con la cassa integrazione, il salario diminuisce. Sono tantissimi, infatti, i lavoratori (anche quelli dell’indotto) che vivono oggi momenti di ansia e di incertezza per il futuro del loro lavoro e delle loro famiglie».

Timori, aggiunge, che la Chiesa condivide pienamente: «Ai problemi, già gravissimi della Stellantis si aggiungono, ora, quelli della Leonardo. Un colpo durissimo non solo per la città di Pomigliano, ma per tantissime famiglie dell’intero nostro territorio e anche fuori regione. Ancora una volta viene colpito il nostro Sud. In qualità di vescovo partecipo profondamente alle apprensioni delle lavoratrici e dei lavoratori della Leonardo e faccio mia la grande preoccupazione per il futuro dell’Azienda».

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«Bisogna scongiurare assolutamente un’altra crisi, che avrebbe conseguenti drammatiche ricadute sociali su un territorio già altamente in crisi di lavoro. Insieme ai lavoratori chiedo conferme sugli importanti investimenti intrapresi che possano consentire alla Leonardo di Pomigliano di guardare con fiducia al domani e soprattutto a quello dei nostri giovani. Questo nostro territorio ha bisogno di speranze certe, non di sogni spezzati» sottolinea.

Infine l’invito a tutte le Istituzioni «a fare quanto è nelle loro possibilità per ridare serenità e pace familiare ai lavoratori, assicurando loro lavoro dignitoso, duraturo e prospettive certe» e ai cristiani delle comunità parrocchiali e agli uomini di buona volontà a pregare e garantire vicinanza e solidarietà concreta.

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