Frattamaggiore, la prevenzione della violenza di genere non è solo il 25 novembre

Giovedì scorso la manifestazione conclusiva dell’iniziativa #laviolenzanonèmaterianostra, con la presentazione di tutti i lavori realizzati dalle scuole

«L’Ambito N17 di Frattamaggiore, attraverso il servizio del Centro Antiviolenza ‘Libera – Mente Donna’ profonde e diffonde il suo impegno nel contrasto alla violenza di genere 365 giorni l’anno con una reperibilità h 24». Lo si apprende da un comunicato diffuso agli organi di stampa

Lo scorso 25 novembre, nella sala consiliare ‘Arch. Sirio Giametta’ del Comune di Frattamaggiore, in presenza del sindaco Marco Antonio Del Prete e dell’assessore Carmela Vitale si è tenuta la manifestazione conclusiva dell’iniziativa diffusa negli istituti scolastici #laviolenzanonèmaterianostra, con la presentazione di tutti i lavori realizzati dalle scuole di ogni ordine e grado.

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Il ‘Reddito di Libertà’ istituito con il decreto ‘Rilancio’

«Le manifestazioni del 25 novembre sono solo un trampolino di lancio, è fondamentale non smettere mai di parlarne e di diffondere tutte le iniziative e le misure previste sia per la prevenzione del fenomeno che della diffusione delle misure a sostegno delle donne vittime di violenza. L’ultimo provvedimento emanato dal governo nazionale in tal senso è la misura del ‘Reddito di Libertà’ istituito con il ‘Decreto Rilancio’ D.L. 34/2020, che si colloca nell’ambito degli interventi di contenimento dei gravi effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID19».

Il Reddito di libertà è una misura rivolta alle donne vittima di violenza in condizioni di accertato stato di povertà. Per poter accedere alla misura è necessario che le donne abbiano intrapreso un percorso con il Centro Antiviolenza e che siano in carico presso lo stesso centro, vale a dire che siano seguite da tutta l’equipe di riferimento che a sua volta ne attesta ufficialmente la presa in carico attraverso una dichiarazione del legale rappresentate.

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L’iniziativa per le sue caratteristiche rappresenta un valido strumento di sostegno concreto ma è opportuno specificare chi sono le destinatarie individuate e quali sono le modalità di accesso, per evitare che la finalità dell’intervento non perda la sua forma e la sua efficacia.

La compatibilità con altre misure di sostegno

Destinare il contributo economico di € 400.00 mensili per 12 mesi significa rafforzare una scelta come quella di rivolgersi al Centro Antiviolenza per oltrepassare una condizione di sudditanza forzata, spesso dipendete dalla solo mancanza di un’autonomia economica. Il reddito di libertà non è incompatibile con altri strumenti di sostegno economico come il Reddito di Cittadinanza e o altri sussidi economici di diversa natura come ad esempio la NASpI, la Cassa Integrazione ecc. e non si calcola nella base imponibile IRPEF. La richiesta può essere inoltrata entro e non oltre il 31 Dicembre del 2021 attraverso la predisposta piattaforma INPS di prossima attivazione.

L’iniziativa valida a livello nazionale «si avvale degli Uffici di Piano degli ambiti territoriali, nel nostro territorio l’Ufficio di Piano dell’Ambito N17, coordinato dal Dr. Rodolfo De Rosa, in quanto il servizio del contrasto alla violenza di genere rientra nella programmazione del Piano Sociale di Zona ed è implementato dallo stesso Ufficio con la presenza del centro Libera-Mente Donna, coordinato dalla Dr.ssa Rossella Ianniciello per l’Ambito N17 e affidato al Consorzio Luna/Cooperativa PRODOS ed è ubicato nella sede del Comune di Sant’Antimo capofila e del Comune di Frattamaggiore».

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