Napoli, Brancaccio: «Parole della Clemente su Manfredi e Azzurri per Napoli segno di disperazione»

L’avvocato: «Impossibile elencare tutti i disastri amministrativi di cui si sono resi protagonisti»

«Le ultime parole della Clemente su Manfredi e sulla nostra Lista Azzurri, sono il chiaro segno della disperazione politica. È un principio sacro in democrazia che tutti abbiano diritto di parola, ma crediamo che ci sia un limite alla dabbenaggine politica ed amministrativa». Così, in risposta alle ultime dichiarazione della candidata a Sindaco di Napoli Alessandra Clemente, l’esponente di Azzurri per Napoli avvocato Gaetano Brancaccio.

«La Clemente – continua – ha dichiarato che lei e pochi altri sono uniti per amministrare Napoli e non per gestire i soldi del PNRR. Ebbene siamo convinti che non siano in grado di amministrare i soldi del PNRR e d’altra parte come sanno bene tutti i napoletani non sono in grado di amministrare nulla tanto meno la città di Napoli come hanno ben dimostrato negli ultimi dieci anni».

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«Impossibile – sottolinea – elencare tutti i disastri amministrativi di cui si sono resi protagonisti la Clemente e De Magistris. Pertanto, dell’Assessore Clemente delle 16 deleghe non parlerei di ‘faccia pulita’, come lei si autodefinisce nell’ultima dichiarazione, ma di ‘faccia di bronzo’ rispetto al peggior disastro amministrativo di tutti i tempi in cui non sono stati in grado di tenere in piedi né la Città né il Comune, né le casse pubbliche, né le strade, né le gallerie, né gli alberi e neanche i marciapiedi».

«Va aggiunto poi – evidenzia Brancaccio -, che i fondi del PNRR sono gli unici che potranno essere utilizzati, visto che hanno lasciato  vuote le casse del Comune di Napoli. Il disastro amministrativo dell’era De Magistris in cui fino a ieri si sono attardati a fare nomine e distribuire incarichi nelle ultime ore di amministrazione, si può superare solo con una grande alleanza di cittadini e forze politiche, solo la forte coalizione di Manfredi – conclude – può superare il disastro e rimettere in luce le grandi potenzialità della città di Napoli».

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