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Covid-19, Aifa approva utilizzo del sarilumab. Ascierto: «Orgogliosi»

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La decisione allarga il numero di opzioni terapeutiche e consente di evitare che l’eventuale carenza possa avere un impatto negativo sulle possibilità di cura

Ancora un riconoscimento per le nostre eccellenze in campo medico. L’Aifa ha premiato il lavoro di ricerca fatto dal dottor Paolo Ascierto e dal dottor Vincenzo Montesarchio e dall’equipe del Pascale e del Monaldi dall’inizio della pandemia. L’agenzia nazionale del farmaco, dopo il Tocilizumab, infatti, ha inserito infatti anche il sarilumab tra i farmaci per trattare il Covid-19.

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«Nella riunione straordinaria del 23 settembre 2021, la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di AIFA ha valutato le nuove evidenze che si sono rese disponibili all’utilizzo per il trattamento del COVID-19 di anakinra, baricitinib e sarilumab, farmaci immunomodulanti, attualmente autorizzati per altre indicazioni» si legge in un comunicato.

I tre farmaci – spiega l’Agenzia -, pur avendo proprie specificità, si aggiungono al tocilizumab nel trattamento di soggetti ospedalizzati con COVID-19 con polmonite ingravescente sottoposti a vari livelli di supporto con ossigenoterapia. Tale decisione, basata sulle evidenze di letteratura recentemente pubblicate, allarga il numero di opzioni terapeutiche e nello stesso tempo consente di evitare che l’eventuale carenza di tocilizumab o di uno di questi tre farmaci possa avere un impatto negativo sulle possibilità di cura. Il 28 settembre 2021, il CdA di AIFA ha approvato l’inserimento dei tre farmaci nell’elenco della L.648/96, che consente la copertura a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Ascierto: «Premiato il nostro lavoro e la nostra ricerca»

«Siamo molto orgogliosi che AIFA abbia premiato il nostro lavoro e la nostra ricerca – ha affermato Paolo Ascierto – inserendo anche sarilumab nell’elenco dei farmaci da usare per il trattamento del coronavirus».

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«Grazie alle evidenze scientifiche pubblicate gli scorsi mesi su ‘The Journal for Immunotherapy of Cancer’ da Vincenzo Montesarchio e me, AIFA ha approvato l’uso di sarilumab in alternativa al tocilizumab per trattare soggetti adulti ospedalizzati con Covid-19 grave e o con livelli elevati degli indici di infiammazione sistemica, in particolare quelli ricoverati in terapia intensiva da meno di 24/48 ore e con ventilazione meccanica. Ancora una volta il lavoro di squadra ha vinto e noi ne siamo più che soddisfatti! Come sempre 1+1=3» ha concluso.

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