Green pass, avanti con l’estensione: si parte con i dipendenti pubblici. Il premier Draghi tira dritto

Da metà ottobre potrebbe esserci l’obbligo anche per i dipendenti del settore privato

Il ddl Green pass Italia approda oggi in Senato dopo l’approvazione della scorsa settimana alla Camera e lo slittamento di 24 ore della discussione prevista per ieri in Aula. In tutto sno stati presentati 103 emendamenti. Intanto, però, mentre si discute sull’estensione del Green pass a tutti i lavoratori, la cabina di regia sul tema non è stata ancora convocata, idem il Consiglio dei ministri previsto per domani.

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Se il certificato verde sarà reso indispensabile per i dipendenti della pubblica amministrazione, c’è anche chi spera in un intervento di più ampio spettro già oggi – al più tardi arriverà la settimana prossima – e che tocchi anche i lavoratori del comparto privato. Ieri sera il premier Mario Draghi sembra aver intanto dettato la linea: «Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato», ha detto a Bologna. Per questo è necessario «dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto dall’irresponsabilità», ha aggiunto.

L’estensione si farà, in uno o al massimo due step. Si comincerà dall’obbligo per tutti i lavoratori del pubblico e delle società partecipate dallo Stato, per i tribunali, per gli organi costituzionali, e dalle attività private dove già è necessario il certificato per chi usufruisce del servizio in modo da sanare un evidente controsenso. Poi, da metà ottobre, dovrebbe partire l’obbligo anche per il settore privato. Un mese di tempo circa per dare il tempo a chi non ha fatto ancora la prima dose di vaccinarsi. A quel punto ci dovrebbero essere sanzioni severe, pecuniarie e amministrative, per chi non ha il pass.

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Green pass, Giorgetti appoggia l’estensione. Salvini si allinea a Zaia

Intanto la retromarcia di Salvini e della Lega, di cui ilSud24 vi ha parlato nei giorni scorsi, sembra quasi completa. «Quella di estendere il Green pass a tutti i lavoratori è un’ipotesi in discussione. L’esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti. Credo, quindi, che si andrà verso un’estensione senza discriminare nessuno»: ha detto all’ANSA il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

«Soltanto un contagiato, al netto delle conseguenze sanitarie rischia di far chiudere tutta l’azienda. Dobbiamo dare un sistema di certezze – ha concluso – sia sotto il profilo sanitario che sotto il profilo dell’organizzazione del lavoro». Matteo Salvini, consapevole delle fronde interne favorevoli al green pass è venuto a più miti consigli. «Ho appena sentito Zaia – ha detto – , che ribadisce che va usato in maniera limitata. Noi siamo contro l’obbligo vaccinale, siamo per la spiegazione e l’educazione. Sono perfettamente d’accordo con quanto dichiarato da Zaia».

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