Pnrr, Manfredi: «Grande opportunità ma evitare i progetti di 30 anni fa»

«A Napoli in alcuni quartieri dopo la dad abbiamo il 40% di abbandono scolastico, ci sono quartieri in cui i neet giovani sono oltre il 40% che è più del triplo della media europea, oltre il 50% dei laureati della Federico II non lavora in Campania, ma vanno a lavorare fuori anche i pizzaioli, e gli operai». Questo il quadro di Napoli su cui lavorare disegnato da Gaetano Manfredi, candidato sindaco del centrosinistra e del M5S nel corso dell’incontro a Chiaiano con il ministro delle politiche giovanili Fabiana Dadone, Valeria Ciarambino e la portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera Gilda Sportiello.

«Le proiezioni Istat – ha proseguito Manfredi – dicono che tra vent’anni, il Sud che ora è il territorio più giovane, sarà l’area più vecchia d’Europa. Quindi siamo a un bivio, scegliere se investire davvero sul futuro delle nostre terre o assistere al declino inevitabile. Per agire su questo servono le risorse ma prima di tutto avere dei progetti, sapere cosa fare con queste risorse».

Pubblicità

«Il grande pericolo del Pnrr è che la nostra capacità progettuale sia di gran lunga inferiore rispetto alle regioni del Nord, ricordiamo che prima diciamo che il 40% viene al Sud ma poi quando si devono presentare i progetti le amministrazioni del Sud non le avranno. Oggi dobbiamo avere una coprogettazione insieme alle associazioni per evitare il rischio di aprire i cassetti e tirare fuori progetti di 30 anni fa, inutili e anche dannosi. Il Pnrr è una straordinaria opportunità ma anche il rischio di città come Napoli di non essere in grado di coglierla».

Dadone: «Mal gestito acuirebbe le distanze tra Nord e Sud»

«In certi territori il rischio del Pnrr è che se venisse mal gestito rischierebbe di acuire le distanze tra Nord e Sud del Paese» ha invece aggiunto il ministro Fabiana Dadone. «Lavoriamo – ha detto – perché queste risorse non diventino un’occasione perduta ma l’occasione per una svolta grande»

Pubblicità Pastificio Setaro

«Il Pnrr – ha sottolineato – è una grande opportunità per il Paese, parliamo di risorse che avranno forti impatti sui giovani, ma l’attuazione del piano non arriva solo per mano del governo ma c’è un peso importante delle amministrazioni locali, una scelta può spostare tanto l’ago della bilancia».

«Parliamo di risorse sulla transizione ecologica – conclude -, investimenti sull’amministrazione pubblica digitale e che dà più opportunità ai giovani. Su di loro non è negativo che i ragazzi vadano fuori, anzi vanno incentivati, il punto è come rendere attrattivo il rientro».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

La morte di Domenico, scontro sul risarcimento: la famiglia chiede le dimissioni dei vertici del Monaldi

L'ospedale: valutazioni tecnico-legali in corso Sul caso del piccolo Domenico Caliendo esplode un nuovo scontro tra la famiglia e il Monaldi. Il legale dei genitori,...

Ditonellapiaga: la performer che accende il nuovo pop italiano

Dalla performance al set, un’evoluzione che ridefinisce il linguaggio C’è un filo elettrico che attraversa tutta la storia di Ditonellapiaga: una tensione creativa che la...

Ultime notizie

Harmont & Blaine Caivano, accordo trovato: stop ai licenziamenti per 32 lavoratori

Il prefetto Di Bari: «Ora evitare che la crisi si riapra tra 12 mesi» La fase più dura della crisi Harmont & Blaine a Caivano...

Marano di Napoli, due 16enni accoltellati: 15enne rintracciato e denunciato

Feriti da un coetaneo Paura nella notte a Marano di Napoli per il ferimento di due ragazzi di 16 anni, raggiunti da diversi colpi di...

Città Metropolitana di Napoli: stanziati oltre 7 milioni per scuole, aree verdi e immobili

Rinnovato il comodato d'uso di Villa del Parnaso a Torre Annunziata Il Consiglio Metropolitano di Napoli ha deliberato oggi stanziamenti complessivi superiori a 7 milioni...