Napoli, dietrofront di Manfredi: in corsa per Pd e M5S. Iannone: «Candidato delle forze politiche che hanno distrutto la città»

Letta, Conte e Speranza firmano un ‘Patto per Napoli’

Alla fine, come si suol dire, tanto rumore per nulla. L’ex ministro Gaetano Manfredi avrebbe accettato la candidatura a sindaco di Napoli che solo la settimana scorsa aveva rifiutato adducendo come scusa l’alto debito del Comune partenopeo.

Manfredi nelle ultime ore ha ricevuto rassicurazioni dal leader del M5S, Giuseppe Conte, dal segretario del Pd Enrico Letta e dal ministro Speranza (per Leu) circa la preparazione di norme in grado di salvare i Comuni in condizioni di bilancio come quello partenopeo.

Pubblicità

I tre hanno firmato, infatti, un ‘Patto per Napoli’ che «mette nero su bianco misure concrete per il territorio di Napoli, comprese le aree dove la depressione socio-economica ha morso con più ferocia: non sono parole al vento, ma il cambiamento che pretende di bussare alla porta della cittadinanza» scrive sui social Giuseppe Conte.

«L’investimento su Napoli è un investimento per il Paese poiché rappresenta il punto di partenza, concretamente sperimentale, di una inversione di rotta applicabile a tutte le città – grandi, medie o piccole – in difficoltà. Se riparte Napoli, riparte l’Italia dei Comuni» conclude Conte.

Pubblicità

Manfredi dunque sarà il candidato a sindaco del M5S e del Pd che solo qualche settimana fa avevano siglato un patto in un bar di Posillipo per correre insieme alle prossime amministrative autunnali di Napoli.

«Più che il patto del caffè è il patto dello scasso. Pd e M5S si mettono insieme dopo essersi tanto odiati per continuare a governare una città portata al default da anni di amministrazioni di centrosinistra e De Magistris» ha commentato il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario regionale di FdI in Campania.

«Dalla macchietta del rifiuto di qualche giorno fa – ha aggiunto – alla macchietta dell’ufficializzazione di oggi cosa è cambiato? Vedremo sullo stesso palco De Luca e la Ciarambino abbracciarsi con buona pace di quei napoletani truffati già alle politiche e alle regionali. Fratelli d’Italia aveva detto che erano le due facce della stessa medaglia, nemici di fiducia»

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Ercolano, Schifone: «Il caso Cozzolino non è episodio isolato, ma sistema radicato»

Il consigliere comunale: «Commissariamento non chiude la questione» Il caso Ercolano e il commissariamento del circolo locale del Pd non possono essere letti come una...

Appalti a Sorrento, il gip respinge il patteggiamento per Coppola e Guida

Per ex sindaco e cartomante si procederà con il rito abbreviato Non si chiuderà con un patteggiamento il procedimento che coinvolge Massimo Coppola e Raffaele...

Ultime notizie

America’s Cup, la Prefettura dispone controlli antimafia nei cantieri di Bagnoli

Verifiche preventive su appalti, imprese, mezzi e sicurezza Verificare la regolarità degli appalti e prevenire eventuali infiltrazioni nelle attività di cantiere. È questo l’obiettivo dei...

«Uno bianca», esce il 25 luglio il terzo libro di Mazzanti sulla banda dei fratelli Savi

Il volume ricostruisce la strage di Castel Maggiore e i depistaggi legati al caso Macauda Esce il prossimo 25 luglio la nuova opera di ricostruzione...

Spese con la carta aziendale dell’IZSM, invito a dedurre per Antonio Limone

Corte dei conti contesta un presunto danno erariale da 314mila euro Un presunto danno erariale superiore a 314mila euro è stato contestato ad Antonio Limone,...