Quella sinistra che vorrebbe dimenticare Fabrizio Quattrocchi

C’era una volta l’epoca delle ideologie e la promessa del paradiso in terra. Le ideologie del 900 erano parareligiose e parodistiche del Cristianesimo; il comunismo è ideologico in maniera totale, gli altri totalitarismi lo erano in forma più goffa.

La mistica del sacrificio sta alla base di quelle ideologie. L’idea che si potesse sacrificare la propria vita per il futuro del proprio popolo e della terra d’appartenenza, per la classe proletaria, per il compimento della rivoluzione, per la libertà per la nazione, corrispondeva alla massima espressione di nobiltà ideale e di onore personale.

Pubblicità

La fine delle ideologie e l’accelerazione del processo di globalizzazione della metà degli anni 90 hanno spazzato via l’idea del sacrificio in ogni sua manifestazione, totalmente abolito dal mantra dell’utilitarismo materiale e del consumo qui ed ora. Da trent’anni anni tutta l’internazionale della “sinistra dei costumi”, nella sua mutazione, lavora al servizio del capitale globale.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati, nel nostro Paese, gli uomini dell’ultimo supremo dono di sé.

Pubblicità Pastificio Setaro

Fabrizio Quattrocchi l’uomo che, con la sua frase urlata prima di essere giustiziato dai terroristi islamici, ha ricordato per l’ultima volta l’importanza di rispettare e rimanere fedeli al sangue delle propria storia.

Oggi, la sinistra ZTL e tutti gli inginocchiati colmi di livore anti italiano, come avviene ogni anno dopo quel maledetto 14 aprile 2004, non rendono adeguatamente omaggio ad un uomo come Fabrizio Quattrocchi che, con l’immensa dignità e l’orgoglio delle suo «Vi faccio vedere come muore un italiano», ci ricorda la visione di una continuità che va oltre al raggio individuale della singola esistenza, oltre agli egoismi di chi pensa di trasformare tutti i desideri in diritti scambiandoli per libertà, oltre all’avversione verso tutto ciò che è nostrano e la preferenza per tutto quello che è straniero.

La frase di Quattrocchi dovrebbe essere scritta sui libri di storia per ricordarci che esiste un popolo, costituito dalla sua maggioranza silenziosa che vuol raccontare la sua storia e salvare la sua identità, che non si arrende all’omologazione globalista e non si conforma al pensiero unico dominante.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Caso Cospito, la Procura chiede l’assoluzione per Andrea Delmastro

Il Pg: «Il fatto non costituisce reato» Una richiesta netta arriva dalla Procura generale di Roma nel giudizio d’Appello: assoluzione per Andrea Delmastro, imputato per...

Napoli, dalla rapina in banca alla truffa: finto carabiniere tenta di raggirare una donna

Chiede gioielli e contanti fingendo indagini A Napoli la rapina in banca al Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro al Vomero diventa il pretesto per...

Ultime notizie

Deficit, Meloni: «Senza il Superbonus l’Italia sarebbe già uscita dalla procedura Ue»

Dfp prudente nel nuovo scenario internazionale Il margine è minimo ma decisivo: il deficit resta sopra il 3%, rinviando l’uscita dalla procedura Ue, ma confermando...

Revocata la scorta a Mimmo Rubio a processi in corso per le minacce ricevute dalla camorra

La rabbia del giornalista: «Non mi presenterò più in aula» Conosco Mimmo Rubio come persona e come giornalista, per averci lavorato assieme per tantissimi anni....

Il buco, il caveau e la fuga: così la banda ha colpito al Vomero | Video

In banca almeno sei rapinatori, forse erano addirittura nove C’è un’intera rete di movimenti, accessi e tempi da ricostruire dietro la rapina consumata giovedì mattina...