Libia, pescherecci in viaggio verso l’Italia: grande attesa a Mazara del Vallo

I due pescherecci ‘Medinea’ e ‘Antartide’ sono partiti questa notte (intorno all’una) dal porto di Bengasi, in Libia, e sono attesi in Italia per domenica. A bordo ci sono gli uomini liberati ieri dal governo del generale libico Haftar dopo un’odissea durata 108 giorni.

Già ieri sera i pescherecci erano pronti alla partenza ma una delle due barche ha avuto un guasto elettrico al motore ed è stato necessario rinviare il ritorno in Italia.

Pubblicità

Adesso i due pescherecci sono in navigazione con destinazione Mazara del Vallo (Trapani)La partenza è stata comunicata dal comandante del motopesca ‘Medinea’, Pietro Marrone, al suo armatore.

«Abbiamo cambiato quattro prigioni. Ce la siamo vista brutta. Abbiamo avuto paura» ha detto Pietro Marrone, comandante del Medinea in viaggio per Mazara del Vallo, all’armatore Marco Marrone.

Pubblicità

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Domenico Caliendo, i genitori: «Sospensione è un primo momento di verità»

La difesa: non condividiamo il provvedimento del gip Per i familiari di Domenico Caliendo, la misura interdittiva disposta dal gip di Napoli rappresenta il primo...

Eav, Forza Italia inchioda De Gregorio: «Contratto nullo dall’origine»

Gli azzurri: «Rischio danno erariale per la Regione» L’opposizione torna all’attacco su Eav e alza il livello dello scontro. Dopo la richiesta di un Consiglio...

Ultime notizie

Superbonus, ancora una maxi frode sui crediti fiscali: sequestrati 560 milioni

Dodici indagati per truffa aggravata allo Stato Ancora una maxi truffa sul Superbonus: la Guardia di finanza ha sequestrato circa 560 milioni di euro di...

Omicidio Umberto Catanzaro: a processo i 2 minorenni coinvolti nel raid

Udienza separata per un terzo minore Dai Quartieri Spagnoli all’aula del tribunale per i minorenni: prende il via domani il procedimento legato all’agguato in cui...

Studentessa bocciata per troppe assenze mentre è in coma, verifiche dell’Usr

Il padre chiede l’annullamento dello scrutinio Il padre parla di esito «offensivo e disumano», la scuola richiama i limiti imposti dalla normativa. Nel mezzo c’è...