Sicilia, cresce Gioventù Nazionale: una fucina di idee per lo sviluppo del territorio

In Sicilia continua a crescere Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia fondato nel 2014 per volontà della leader Giorgia Meloni e che riunisce ragazzi di età compresa fra i 14 ed i 32 anni.

Ad oggi, il presidente di Gioventù Nazionale è Fabio Roscani che con la sua grinta e la sua determinazione ha contribuito particolarmente alla crescita del movimento consentendone lo sviluppo in molte regioni d’Italia. Anche in Sicilia Gioventù Nazionale è considerato un punto di riferimento per molti giovani che intendono avvicinarsi alla buona politica; un movimento che continua a crescere sempre di più e che partecipa attivamente a tutte quelle iniziative improntando il proprio pensiero su posizioni sociali sostenute da Fratelli d’Italia e condividendo i valori del partito patriottico presenziato da Giorgia Meloni.

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Solo pochi giorni fa, si è tenuto un sit-in di protesta contro le scelte politiche del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, dove hanno partecipato anche molti parlamentari e il capogruppo Francesco Lollobrigida. «Con la nostra manifestazione vogliamo sottolineare i madornali errori commessi dal ministro in questi mesi. Dalla ridicola gestione dell’emergenza sanitaria alla forzata riapertura delle scuole. Dall’assenza di un piano scolastico alla grottesca proposta di far cantare ‘Bella Ciao’ a tutti gli studenti. La nostra voce si farà sentire, forte e chiara, nel chiedere le dimissioni del ministro Azzolina», ha spiegato il Presidente di Gioventù Nazionale Fabio Roscani.

In Sicilia e in particolar modo nella provincia di Agrigento, il movimento giovanile di FdI continua la sua crescita, grazie all’impegno di un giovane militante, Gabriele Brunetto che, in veste di coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale riesce a coinvolgere molti giovani, allo scopo di avvicinarli alla politica.

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«Stiamo vivendo un brutto momento, è l’ora più buia per la nostra terra e sarà difficile rialzarsi. Accendiamo i riflettori sulla nostra provincia, Agrigento. Attenzioniamo le condizioni di noi giovani, i più esposti dalla crisi, ragazzi e ragazze siciliani troppo spesso dimenticati, costretti ad emigrare per studio o per lavoro in cerca di quella fantomatica possibilità che spesso, ahimhè, qui non ci viene offerta», afferma Brunetto.

«E’ il momento di rialzarci – continua – e reagire insieme con una fucina di idee, di avanzare proposte per lo sviluppo del territorio, per il diritto allo studio, per le politiche del lavoro, per migliorare le condizioni di questa provincia martoriata da troppi anni. Siamo giovani pieni di energie, con la nostra passione e con la nostra forza possiamo cambiare la rotta. Siamo la gioventù che ha scelto di percorrere la strada più difficile, noi siamo il presente e il nostro impegno ha lo scopo di rendere più vivibile questo Paese, per noi e per chi verrà dopo di noi» afferma il giovane militante che da anni riveste la carica di coordinatore provinciale.

Appassionato della propria terra e con la sua visione politica sta contribuendo alla crescita del movimento in Sicilia consentendogli di prendere piede anche ad Agrigento, a Ribera, a Campobella di Licata ed altri territori dell’entroterra agrigentino.

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