Regionali, centrodestra a valanga in Basilicata: Bardi riconfermato

Fratelli d’Italia si conferma il partito leader

Unito, allargato e vincente. In Basilicata il centrodestra fa festa con il campo largo per la riconferma del presidente della Regione, Vito Bardi (Forza Italia), sostenuto dalla tradizionale alleanza, più Azione e Italia Viva, partiti decisivi per la netta affermazione sul centrosinistra.

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E quindi, dopo aver archiviato il successo, pronosticato alla vigilia con un distacco di quasi 15 punti, per l’ex generale della Guardia di Finanza sarà tempo di pensare ai nuovi assetti della maggioranza e in particolare all’«effetto Pittella», portabandiera lucano di Azione. «È stato un grande successo della nostra coalizione, voglio ringraziare i leader nazionali del centrodestra, di Italia Viva e di Azione», sono state le prime parole di Bardi. «Adesso – ha aggiunto guardando al futuro – di nuovo al lavoro per programmare le priorità dei prossimi cinque anni insieme a tutte le forze politiche della coalizione».

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Come da previsioni e come successo nelle Politiche 2022, anche in Basilicata, Fratelli d’Italia si conferma il partito leader della coalizione. Ben oltre la doppia cifra anche Forza Italia, il partito che per mesi ha spinto affinché Bardi fosse riconfermato e che per diverse settimane ha portato in giro per il territorio lucano i suoi dirigenti più rappresentativi, a cominciare dal segretario nazionale, Antonio Tajani, e dalla coordinatrice lucana, la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati. Perde consensi, ma anche questo era nelle previsioni, la Lega, che cinque anni fa, con quasi il 20 per cento, fu il primo partito della coalizione.

L’«effetto Pittella»

Con i dati ancora non definitivi, appare tanto evidente il peso avuto da Azione e Italia Viva nella vittoria bis di Bardi. Soprattutto «effetto Pittella», perché in Basilicata, dal 2022, abbandonati i dem che non lo candidarono alle Politiche, Azione è diventato il partito di Marcello Pittella, ex governatore con il Pd dal 2013 al 2018, e poi consigliere d’opposizione al suo successore.

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Fino allo scorso mese di marzo, quando, dopo che si erano rotte le trattative con il centrosinistra e in particolare con il M5S che ha posto il veto su Pittella (riconfermato consigliere), che, con il sostegno del suo leader nazionale, Carlo Calenda, ha chiuso un accordo programmatico con Bardi e il centrodestra. Tutto lascia presagire che Pittella avrà un ruolo di primo piano nella Giunta oppure ricoprirà il ruolo di presidente del Consiglio regionale. Spazio nei ruoli apicali ci dovrebbe essere anche per Italia Viva (che ha messo suoi rappresentanti nella lista Orgoglio lucano).

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