Covid, ordinanza della Santelli: obbligo di mascherine all’aperto anche in Calabria

Anche in Calabria ritorna l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto durante tutto l’arco della giornata, indipendentemente dal distanziamento interpersonale. Lo ha stabilito la governatrice Jole Santelli che ha firmato l’ordinanza numero 68 Per la prevenzione e la gestione dell’emergenza Covid-19. Sono comunque esentati dall’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie, i bambini sotto i sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e le persone durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva. Il provvedimento, ferme restando le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, nel territorio regionale, varrà fino a tutto il 7 ottobre 2020.

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«Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso» si legge nel testo diramato dalla Regione Calabria.

«Confermati il divieto assoluto di assembramento – sottolinea l’Ente -, il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale e delle misure igieniche di prevenzione; è disposto, a modifica di quanto previsto in allegato A all’Ordinanza n. 55/2020 come integrato dall’Ordinanza n. 58/2020, per tutte le attività economiche, produttive e ricreative e per gli uffici pubblici ed aperti al pubblico, l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea per dipendenti ed utenti, impedendo l’accesso nei casi in cui venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 C° e comunicando la circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente per gli adempimenti di consequenziali».

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Previste sanzioni per chi non rispetterà le disposizioni: «resta in capo  alle Autorità Competenti, attraverso i propri Organi di controllo, anche in coordinamento, la verifica del rispetto delle disposizioni previste nella presente Ordinanza e delle altre misure di prevenzione e contenimento del contagio vigenti, applicando le sanzioni da € 400,00 a € 1000,00».

«Rimangono inoltre efficaci e vigenti le ulteriori misure del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, prorogate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e le misure previste nelle precedenti Ordinanze del Presidente della Regione emanate per l’emergenza COVID-19, ove non in contrasto con la presente, o da questa modificate» conclude l’ordinanza della Regione Calabria.

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