Nuovo ponte di Genova, la gestione va alla famiglia Benetton. Ira dei 5Stelle

Tanto rumore per nulla. Con questa frase potrebbe essere riassunta la battaglia ideologica innescata dal Movimento 5 Stelle all’indomani del crollo del ponte di Genova. In questi due anni trascorsi dalla tragedia del Morandi, il movimento grillino ha più volte inveito contro i ‘carnefici’ di Autostrade per l’Italia della famiglia Benetton, rei di non aver assicurato la manutenzione della struttura crollata, verità stabilita dal partito pentastellato ma che i tribunali ancora devono accertare. «Privatizziamo le autostrade». «Via le concessioni ai Benetton». «Giustizia per i morti di Genova». Tanti slogan scanditi a ripetizione. Slogan appunto, ma che nella realtà sono impossibili da realizzare.

E questa mattina è arrivata la conferma. La gestione del nuovo ponte di Genova andrà ad Autostrade per l’Italia. «La lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io: una lettera in cui confermo la procedura di collaudo consegna e anche quella della gestione che va al concessionario, ovviamente in questa fase concessionario è Aspi». Lo ha affermato la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli ai microfoni di Radio 24. In questa fase «questa è l’opzione, la soluzione che io stessa ho indicato», ha detto. Giusto per precisione la società Aspi fa parte della galassia Benetton. 

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La notizia è confermata anche dal primo cittadino Bucci. «E’ arrivata la lettera dal ministro e ha affidato al commissario il verbale di verifica dell’ispezione di viabilità. Lo faremo noi con la struttura commissariale e decideremo il team di consulenti che farà questo lavoro, possono essere Anas, Rina o altri. E’ una decisione che prenderanno i responsabili tecnici» aveva detto il sindaco commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci in un’intervista al Sole 24 Ore.

Crimi: «Ponte di Genova mai nelle mani dei Benetton»

Vito Crimi M5S
Vito Crimi

Una decisione, quella del ministro De Micheli, che rischia di minare ancora la già fragile stabilità del governo Conte. Il documento a firma di un ministro dem ha scatenato l’ira del Movimento. «Il Ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton» ha affermato Vito Crimi, capo politico dei grillini. «Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il @Mov5Stelle non arretra di un millimetro» ha concluso.

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