Un cancelliere del giudice di pace di Marigliano (Napoli), 13 avvocati e un ‘factotum’, ex dipendente dello stesso Comune, sono stati raggiunti da un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip di Nola ed eseguita dai carabinieri nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Nola che ha consentito di fare luce su una costante e consolidata gestione illecita degli affari penali nell’Ufficio del Giudice di Pace di Marigliano. Per l’ex dipendente del Comune è stata disposta la custodia cautelare in carcere, 10 avvocati sono stati posti agli arresti domiciliari e per altri 3 è stata disposta la sospensione dall’esercizio della professione per un anno.
Per gli inquirenti, in cambio di ‘regalie’ (anche un costoso oggetto d’oro) il cancelliere, che si occupava delle iscrizioni a ruolo, piegava le sue funzioni alle esigenze di suoi amici avvocati i quali, con la sua complicità, riuscivano ad ottenere fascicoli di cui erano patrocinatori al giudice di pace loro più gradito. Accertata anche la distruzione e la falsificazione dei fascicoli, inserendo come parti processuali persone decedute o inesistenti, e danno alle casse dello Stato, da circa 40mila euro, con l’uso di marche da bollo contraffatte per l’iscrizione a ruolo di cause presso gli uffici del giudice di pace di Nola.
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