L’Era degli spaghetti. E se si trattasse soltanto di uno dei tanti strumenti di distrazione di massa?

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L’intervento di Armando Mei, giornalista e ricercatore in Egittologia, per una riflessione senza astio sulle contrapposizioni fra le due Italie. Per provare a capire come mai il rapporto fra il Nord e Sud di questo Paese, sia ancora così difficile. Fateci sapere la vostra opinione sull’argomento

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“Il Vecio, Il Nord e il Sud”… il grande maestro Sergio Leone avrebbe trovato terreno fecondo per uno dei suoi capolavori, noti al pubblico come «spaghetti western». Perché è proprio di spaghetti che si dibatte in queste ore convulse per il futuro della nostra Nazione.

Il Pensiero occidentale, nel corso dei secoli, si è forgiato sulla qualità dello Spirito e della Logica, rivelando autentici fenomeni dell’intelletto, tra i quali Cartesio e Kant, i quali sembrano assolutamente intonati allo spartito, in chiave di basso, proposto «dall’ex Vate» del giornalismo italico. “Cogito ergo sum” e “Saperaude”, la contrapposizione tra lo stato dell’Essere ed il suo moto, la Consapevolezza che diventa Pensiero, la Coscienza che si manifesta nell’esercizio della Parola nella sua forma di autodeterminazione. E’ l’uomo che si eleva, nella sua completezza, quale soggetto protagonista della propria esistenza, in un continuum evolutivo che lo avrebbe dovuto collocare bel oltre il piatto di spaghetti…

Cosa è rimasto di tanto esercizio intellettivo?

Poco, molto poco, se ancora si articolano manfrine ispirate al principio di ‘inferiorità’ dell’essere; se ancora si pronunciano pensieri che stimolano l’innaturale contrapposizione tra punti geografici che la Scienza ha istituito, per pura convenzione, al fine di individuare la posizione di un luogo sulla superficie terrestre.

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Nord e Sud… Cavour e Garibaldi… la Fiat e le annientate Terre di Lavoro… La Lombardia e la Campania…

Ma siamo davvero certi che siano questi i temi a cui gli Italiani sono avvinghiati? Oppure il rinnovellarsi della contrapposizione tra Nord e Sud è uno dei tanti strumenti di distrazione di massa, scientificamente evocati ogni qualvolta ci sono i ‘nemici alle porte’?

Il “Vecio” ha lanciato un improvvido sassolino nello stagnetto, ma la grancassa dell’informazione ha subito approfittato – non credendo alle proprie orecchie – dell’inatteso assist. Del resto gli Italiani, se non hanno un piatto per sfamarsi, a qualcosa devono pur pensare… E allora, via con la caciara, trita e ritrita, dello sfrenato edonismo nordista in salsa economica, dell’esistenzialismo meridionalista ai limiti dell’autolesionismo, del razzismo più vile e becero che ancora cova sotto la cenere e pronto a scatenare l’inferno alla prima occasione…

La realtà è che il mondo occidentale ha raggiunto uno dei livelli culturali più infimi della propria storia e l’imbarbarimento del Pensiero è la sua espressione suprema. Ed è altrettanto paradossale osservare come, l’innaturale fenomeno della contrapposizione tra Nord e Sud, esploda, con maggior vigore, proprio nell’era della Globalizzazione.

Certo, non possiamo non sottolineare che tra le due aree del nostro Paese ci sia una sostanziale differenza di crescita economica. Ma, quanto è difficile considerare questa differenza come un’opportunità? Quanto è complicato studiarne le diseconomie – che in gran parte caratterizzano il meridione – è produrre effetti rigeneratori? Quanto è complesso spingere le due aree del Paese verso una dinamica univoca di sviluppo?

La risposta è tutta negli spaghetti… speriamo lascino strada libera al Pensiero, anche se trattasi di caratteristica disgraziatamente ignota ai moderni burattinai nostrani.

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