Martina Carbonaro, l’avvocato della famiglia: «Serve supporto psicologico per i genitori»

Pisani: inaccettabile che una madre e un padre vengano lasciati soli

«È doveroso denunciare con fermezza che non è accettabile che lo Stato abbia abbandonato i genitori di Martina Carbonaro: dopo l’omicidio brutale di una figlia, non è accettabile che una madre e un padre vengano lasciati soli senza alcun supporto psicologico immediato, senza assistenza, senza un minimo di tutela umana». Lo sottolinea l’avvocato Sergio Pisani, legale dei genitori di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex.

«Nessuno può pretendere razionalità o comportamenti ‘coerenti’ – dice ancora Pisani – da genitori che si ritrovano catapultati in un incubo, in uno stato di choc profondo e prolungato. Quando si subisce un trauma simile, la mente si frantuma, e può portare a gesti o parole che vanno letti per ciò che sono: il linguaggio della disperazione, della frattura psichica, del dolore assoluto. Lo Stato non può voltarsi dall’altra parte. Deve esserci con aiuti immediati, con psicologi, con sostegno reale. Perché se una madre impazzisce di dolore, la responsabilità è anche di chi non ha fatto nulla per aiutarla». «Chi perde un figlio in modo così crudele non può essere lasciato solo. Mai», conclude l’avvocato Pisani.

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Maraucci: pronti a dare supporto concreto

«Siamo vicini alla famiglia della piccola Martina e pronti a dare supporto concreto». Attraverso la presidente Asia Maraucci, offre il proprio aiuto alla famiglia di Martina, l’associazione «La battaglia di Andrea», raccogliendo l’appello. Subito si è attivata una rete di solidarietà concreta: «Nel pomeriggio di oggi, – informa una nota – la presidente Maraucci si è messa in contatto con Ciro Salzano, direttore dell’Aias di Afragola, chiedendo la disponibilità ad offrire sostegno psicologico alla famiglia. La risposta dell’Aias è stata immediata e generosa: l’ente ha fatto sapere di essere pienamente disponibile a fornire, sin da subito, ogni forma di supporto psicologico utile ad accompagnare la famiglia in questo momento drammatico».

«Non possiamo restare in silenzio davanti a tanto dolore», ha dichiarato Maraucci la quale ha ricordato che «La Battaglia di Andrea» è nata proprio «per essere una rete solidale, concreta e viva. E oggi, più che mai, vogliamo esserci. Come ci siamo stati fin dal primo momento accanto alla famiglia, mettendoli subito in contatto con il nostro avvocato Sergio Pisani, vogliamo continuare a offrire ogni tipo di sostegno possibile».

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