Caso Visibilia, chiusa indagine sul ministro Santanchè: contestato falso in bilancio

L’accusa di bancarotta verso l’archiviazione

La procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti di alcuni indagati, tra cui la ministra del Turismo Daniela Santanchè, nell’inchiesta che la vede indagata per falso in bilancio relativo alla società Visibilia Editore spa, da lei fondata e di cui fino al 23 gennaio del 2022 è stata presidente. In particolare, l’ipotesi di falso in bilancio riguarderebbe le comunicazioni tra il 2016 e il 2020 della quotata.

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Nell’inchiesta milanese su Visibilia Editore, coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Pedio e dai pm Maria Giuseppina Gravina e Luigi Luzi, figurano indagate per falso in bilancio 17 persone – oltre alla ministra ci sono il compagno Dimitri Kunz, la sorella Fiorella Garnero, la nipote della ministra Silvia Garnero e l’ex compagno della senatrice Canio Giovanni Mazzaro che hanno avuto ruoli all’interno della spa – e tre società (Visibilia editore spa, Visibilia srl in liquidazione e Visibilia editrice srl).

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È quanto emerge nell’avviso di conclusione delle indagini. Al centro dell’indagine, nata da un esposto dei piccoli azionisti che chiedevano verifiche sui conti della spa, è emerso – per gli inquirenti – uno squilibrio finanziario che già, a partire dall’esercizio 2016, avrebbero ‘compromesso’ la spa e le successive scelte dei vertici avrebbero causato quasi l’azzeramento del valore azionario.

La bancarotta

L’accusa di bancarotta, che era contestata alla ministra del Turismo Daniela Santanchè assieme a quella di falso in bilancio per il caso Visibilia, «è stata stralciata dal procedimento principale poiché per nessuna delle società del gruppo Visibila è nel frattempo intervenuta dichiarazione di insolvenza», ovvero non sono fallite. Lo precisa il procuratore di Milano Marcello Viola in una nota. Lo stralcio prelude ad una probabile richiesta di archiviazione per questo reato.

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Solo tre settimane fa, lo scorso 22 marzo, la stessa procura di Milano aveva chiuso – sempre nei confronti della senatrice di FdI e di altri due indagati – il filone dell’indagine su una presunta truffa ai danni dell’Inps in relazione a presunte irregolarità nella fruizione della cassa integrazione in deroga Covid 19 nei confronti di 13 dipendenti.

 

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