Omicidio di Giulia Cecchettin, Filippo Turetta domani arriverà in Italia

È la sesta e ultima notte per Filippo Turetta nel ventre del carcere di Halle

È la sesta e ultima notte per Filippo Turetta nel ventre del «bue rosso» di Halle, il carcere della maggiore città della Sassonia-Anhalt da cui sabato verrà prelevato ben prima dell’alba per sfrecciare nel cuore della Germania sino a Francoforte e tornare con un volo militare in Italia, dove la Giustizia italiana lo aspetta per chiedergli conto delle coltellate che hanno martoriato e ucciso Giulia Cecchettin.

Un’altra notte da passare in isolamento, con presumibili misure di prevenzione del suicidio che il ministero della Giustizia regionale di Magdeburgo non vuole rivelare ma che si impongono, visti i propositi suicidi ammessi dal giovane parlando con la polizia tedesca e con la stessa Giulia. All’interno di un mezzo che si presume tanto veloce quanto sicuro, ma non vi sono indiscrezioni affidabili sul tipo, sarà ancora buio quando Turetta uscirà da un portone blindato scorrevole chiaro che è stato sfondo privilegiato per ormai ore di dirette tv.

Pubblicità

Poi inizierà la corsa di quasi 400 chilometri: la via migliore, dice chi conosce bene viabilità e traffico della zona, è quella per Gottinga ma Google Maps per domattina consiglia di percorrere i 384 chilometri passando più a sud, per Erfurt, e contando di farcela in un tempo variabile fra le 3 ore 20 minuti le 5 ore a seconda del traffico.

Sarà una sorta di lunghissimo «ultimo miglio tedesco» della folle fuga iniziata sabato 11 novembre e terminata esattamente una settimana dopo, il 18, col cupo rumore della sua «Grande Punto» nera che succhiava gli ultimi centilitri di benzina su una corsia di emergenza dell’autostrada tedesca A9 all’altezza di un paesino di nemmeno 13 mila abitanti poco noto ai tedeschi e ora famoso per gli italiani: Bad Duerrenberg.

Pubblicità Pastificio Setaro

L’aereo dell’Aeronautica militare italiana

Un aereo dell’Aeronautica militare italiana partirà alle otto da Roma per atterrare alle dieci a Francoforte proprio al fine di prelevare Turetta. «Il cittadino italiano sarà consegnato» all’Italia «alle ore 10.45», nel «settore sicurezza dell’aeroporto di Francoforte sul Meno», ha confermato il portavoce della Polizia del maggiore scalo tedesco. L’atterraggio dell’aereo con Turetta è previsto in Italia attorno alle 12.30.

Per tutta la durata del viaggio, il 22enne sarà sorvegliato da agenti del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip) e, una volta atterrato, sarà condotto negli uffici della Polizia di frontiera, dove gli verrà notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Giulia. A quel punto, Turetta sarà trasferito in carcere e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per evitare che possa compiere gesti autolesionistici sarà destinato ad un carcere che abbia una struttura con un reparto per protetti, una delle ipotesi è l’istituto di Verona.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Italia-Germania, Meloni rilancia l’asse con Merz: a Trump chiesto di rivedere il Board

L’articolo 11 della Costituzione non è compatibile con lo statuto L’Italia ha «oggettivi problemi costituzionali» ad aderire al Board of Peace per Gaza. Così Giorgia...

Torre Annunziata, strade dissestate dopo i lavori: il Comune sanziona 10 ditte

Imposto alle ditte il rifacimento completo di strade e marciapiedi Asfalto irregolare e marciapiedi compromessi dopo i lavori hanno spinto l’amministrazione comunale di Torre Annunziata...

Ultime notizie

Referendum e caso De Luca, nel Pd scontri e polemiche non mancano mai

Picierno: «Clima irrespirabile per i riformisti» Nell’acqua mai stagnante del Pd, l’eurodeputata Pina Picierno ha gettato un altro masso, parlando di «clima irrespirabile per i...

America’s Cup, presentata la sfida di Napoli: 5 team in gara

La prima regata il 10 luglio 2027 Quando sul palcoscenico settecentesco del teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli fa capolino la Haka, la...

Violenza giovanile, metal detector a scuola: necessari, ma non sufficienti

La sicurezza non passa solo dai controlli I metal detector nelle scuole. Sì, sono d’accordo. Perché la sicurezza viene prima di tutto e perché non...