Cantone è il nuovo procuratore capo di Perugia, ma la sua nomina divide il Csm

Raffaele Cantone è il nuovo procuratore di Perugia. Lo ha nominato il plenum del Consiglio superiore della magistratura, che però si è diviso. Cantone, ex presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, tornato in ruolo all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, ha avuto 12 voti, prevalendo sull’altro candidato proposto dalla commissione, il procuratore aggiunto di Salerno Luca Masini, che ha ne ha avuto 8. Quattro sono state le astensioni.

A favore di Cantone hanno votato le toghe progressiste di Area e i laici di tutto lo schieramento politico, ed è la prima volta che accade in questo Csm. Il candidato di minoranza, il procuratore aggiunto di Salerno, Luca Masini, ha ottenuto invece il sostegno dei togati di Autonomia e Indipendenza e di Magistratura Indipendente. Si sono invece astenuti i togati di Unità per la Costituzione. Cantone prende il posto lasciato da Luigi De Ficchy, in pensione da giugno dello scorso anno, alla guida dell’ufficio che ha competenza sulle inchieste a carico dei magistrati romani e che indaga sul caso Palamara.

Pubblicità

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Domenico Caliendo, depositata la super perizia: i consulenti provano a sciogliere i dubbi

Esaminate tutte le tappe della storia clinica del bimbo È stata consegnata ieri al gip di Napoli Mariano Sorrentino la consulenza dei periti nominati per...

Torre Annunziata, finisce l’esilio: il Savoia prepara il rientro al Giraud

La sfida con l'Inter U23 sarà la prima gara dopo i lavori Il conto alla rovescia è iniziato. Il Savoia giocherà ancora per due volte...

Ultime notizie

Gianluca Grignani: la traiettoria ruvida di un poeta del pop rock

Una voce ribelle, riconoscibile, sempre fuori rotta Negli anni Novanta Gianluca Grignani brucia le tappe con la naturalezza di chi non ha mai davvero cercato...

Omicidio Diabolik, la Dda: Michele Senese «mandante apicale»

Per l’accusa il boss avrebbe dato il «preventivo assenso determinante» Dietro l’esecuzione di Fabrizio Piscitelli ci sarebbe stata la volontà di riaffermare l’autorità criminale dei...

Il Pd si indigna contro De Laurentiis: ma l’«inguardabile» è davvero il problema?

Più facile lamentarsi di una parola che rispondere alla critica Che «inguardabile» fosse un termine evitabile non serve nemmeno discuterlo. Che da quell’aggettivo debba partire...