Al Palazzo Reale di Napoli via al restauro dei marmi voluti da Gaetano Genovesi

Già presentata la fontana ovale appena restaurata

Al Palazzo Reale di Napoli, in occasione dell’inaugurazione del Museo permanente dedicato al grande tenore Enrico Caruso avvenuta lo scorso 19 luglio, è stata presentata al pubblico la grande fontana ovale in marmo appena restaurata. L’antica fontana, collocata al centro dell’iconico cortile delle carrozze, proprio di fronte alla sala Dorica, attuale sede del museo dedicato al grande tenore, venne installata durante il XIX secolo secondo l’ambizioso progetto di restyling voluto dall’allora architetto di Corte Gaetano Genovese.

Punti Chiave Articolo

Essa aveva lo scopo di arricchire, insieme ad altri manufatti marmorei attualmente presenti, gli ampi spazi aperti della Reggia Borbonica. Secondo i dettami progettuali dell’epoca infatti il Palazzo Reale doveva acquisire un’immagine di maggiore opulenza, essendo quest’ultimo non soltanto residenza della corte reale ma anche sede degli affari politico-istituzionale del glorioso regno napoletano.

Pubblicità

Negli ultimi anni, complice l’incuria e i continui cantieri, la storica fontana si trovava in imbarazzanti condizioni di degrado; declassata a bacino di acqua salmastra era divenuta negli ultimi tempi solo un inopportuno ambiente di proliferazione per insetti e zanzare. Unico superstite la grande carpa che fino all’ultimo l’ha sorvegliata e difesa gloriosamente dall’invasione di insetti e zanzare che poi hanno preso il sopravvento.

Il programma di restauro

La Sovrintendenza di concerto con gli organi di gestione dell’Ente ha dato in via ad un importante programma di restauro dei manufatti in marmo presenti nella struttura; il programma prevede altresì l’installazione di un moderno impianto per il ricircolo delle acque che coinvolgerà anche le altre fontane del Palazzo. Intanto è appena concluso l’intervento di pulitura delle due fontane presenti nel giardino pensile, mentre a breve sarà avviato il restauro del tavolo-fontana al centro del terrazzo e della Fontana della Fortuna nel Cortile d’Onore.

Pubblicità Pastificio Setaro

L’intervento di recupero è stato realizzato in tempi brevissimi grazie al lavoro sinergico delle diverse maestranze coordinate dall’architetto Almerinda Padricelli e dall’architetto paesaggista Marco Ferrari. Coinvolte le restauratrici dell’impresa Tecnicon s.r.l., gli impiantisti della Royal Garden, della Top Impianti&Manutenzioni e di Edil.Group s.r.l.. Intanto nel Giardino Romantico di Palazzo Reale sono state già collocate 25 panchine di legno, mentre da questo fine settimana verranno posizionati 51 speciali cestini per la raccolta differenziata. A confortare cittadini e turisti che decideranno di godersi la frescura all’interno dei giardini reali anche una piccola fontana dal lato via Verdi offrirà acqua potabile ai visitatori dello storico giardino reale.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Fabio Ascione, il 23enne al gip: «Il colpo è partito per errore. Non volevo uccidere»

Fermo convalidato per i due indagati Convalida del fermo e custodia cautelare in carcere: il gip conferma le accuse a carico del 23enne Francescopio Autiero...

Pompei, Papa Leone XIV richiama 5mila fedeli: biglietti sold out in due ore

Affluenza record per la visita dell’8 maggio Un’affluenza che non lascia margini: la visita di Papa Leone XIV a Pompei ha registrato il sold out...

Ultime notizie

Sanità, Fico: «Verifiche sulle barelle in ‘affitto’ all’Ospedale del Mare»

Nappi: controlli tardivi, il danno è già fatto Il caso delle barelle a pagamento all’Ospedale del Mare si trasforma in un nuovo terreno di scontro...

Giugliano, chiuse le indagini sulle firme false per le comunali: 8 coinvolti, tra loro 2 parlamentari

L'indagine coinvolge tutte le liste Dalle liste del centrosinistra a quelle del centrodestra, fino a una civica, l’inchiesta della Procura di Napoli Nord sulle comunali...

Mezzogiorno unito per non essere più solo «Mezzo»

Perché, se il Sud s’arrabbia può fare davvero male, referendum docet Ripensare il Mezzogiorno, per un futuro diverso. È vero che a far vincere il...