Nuovo blitz nel Qatargate: perquisita la sede di una Ong a Roma

Nel mirino No Peace Without Justice, la sua tesoriera interrogata

Perquisizioni nella sede di Roma di ‘No Peace Without Justice’, di cui il segretario generale era Niccolò Figà-Talamanca, e nell’abitazione di Antonella Casu, la tesoriera della Ong che ha anche uffici a Bruxelles, sono state eseguite nell’ambito del Qatargate, l’inchiesta belga che ha ipotizzato un giro di corruzione per favorire gli interessi di Qatar e Marocco al Parlamento Europeo.

Così ieri mattina l’aliquota di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, delegata dalla Procura di Milano, e gli investigatori belgi, assieme al procuratore federale Raphael Malagnini, hanno dato esecuzione all’ultima richiesta istruttoria contenuta in un ordine di investigazione europea (Oie) firmato lo scorso dicembre dal giudice istruttore Michel Claise e poi trasmesso ai pm milanesi.

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L’operazione, che ha portato al sequestro di parecchi documenti, in particolare contabili, e ad interrogare Antonella Casu con l’assistenza di un avvocato, punta a ricostruire i finanziamenti ricevuti dalla organizzazione non governativa finita nel mirino dei magistrati di Bruxelles, così come Fight Impunity, l’associazione fondata dall’ex eurodeputato Antonio Panzeri, tra le persone arrestate per le presunte mazzette e che ora sta collaborando alle indagini.

Il sospetto è che l’associazione, da cui si è autosospeso Figà-Talamanca, pure lui finito in cella a dicembre e scarcerato ai primi di febbraio, sia stata utilizzata, come quella di Panzeri, per «far girare i soldi» tra Bruxelles, Doha e Rabat.

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Il legale: «Ong non è indagata»

«La ong non è indagata – ha precisato il suo legale, l’avvocato Guido Camera -. Abbiamo fornito e continueremo a fornire la massima collaborazione agli investigatori e confidiamo che si faccia luce sui fatti oggetto dell’indagine». Il legale, inoltre, ha voluto sottolineare «l’importanza del lavoro trentennale di ‘No peace without justice’, riconosciuta in tutto il mondo per la sua attività in favore dei diritti umani». Intanto, entro fine mese, dopo un primo incontro a fine gennaio, è atteso un nuovo vertice tra gli inquirenti milanesi e quelli belgi, i cui esiti potrebbero portare all’apertura di un fascicolo autonomo nel capoluogo lombardo con l’ipotesi di riciclaggio.

Infine, mentre Maria Dolores Colleoni e Silvia Panzeri, moglie e figlia dell’ex europarlamentare, attendono di essere chiamate dai magistrati belgi per rendere interrogatorio, per il prossimo 9 marzo è fissata l’udienza sulla richiesta di consegna di Monica Rossana Bellini, la commercialista dei Panzeri raggiunta da un mandato d’arresto europeo, ma rimessa in libertà dalla Corte d’Appello milanese che ha disposto per lei solo l’obbligo di firma.

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