Salernitana, in trentamila per un Arechi traboccante voglia di “A”. E domenica arriva il Cagliari

Nicola e i granata ormai vicinissimi al miracolo. Solo un mese fa sembrava impossibile

Un fantastico colpo d’occhio, un “Arechi” straripante di amore e passione tinteggiato di granata in ogni angolo. Trentamila persone che per 95 – anzi di più, visto che hanno cominciato ancora prima che le squadre scendessero in campo e hanno continuato a farlo anche dopo che lo hanno lasciato – hanno spinto la Salernitana, a conquistare la vittoria più importante della stagione.

E non perché sia la quarta nelle ultime cinque partite, bensì perché è quella che le consente di uscire da quella zona salvezza che sembreva averla inghiottata sin dall’inizio del campionato e pareva non avere alcuna intenzione di rilasciarla, al punto da essere stata già data per spacciata. Ma quando tutto sembrava ormai definitivamente compromesso come nel vecchio far west «sono arrivati i nostri». Guidati dal neo presidente Danilo Iervolino che per 10 milioni aveva rilevato la Salernitana dal patron della Lazio Claudio Lotito. E da quel momento i granata hanno cominciato a sognare nel miracolo del salvataggio e della permanenza nella massima serie. Tutti ci speravano, ma non tutti – anzi, quasi nessuno – ci credevano fino in fondo.

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Iervolino e il direttore sportivo

Il neo presidente si è presentato in compagnia di un neo direttore sportivo ricco di esperienza e di volontà di fare: Walter Sabatini, consegnandogli un budget importante per poter rifare la squadra nel mercato di riparazione.

Questi in otto giorno è riuscito a portare a casa ben 10 giocatori determinati a giocare con il neo presidente e il nuovo ds la scommessa di provare a salvare dalla retrocessione una compagine che sembrava già retrocessa: portiere Sepe, i difensori Mazzocchi, Fazio e Dragusin; i centrocampisti Ederson, Bohinen, Radovanovic e Verdi; gli attaccanti Mikael e Mousset, affidandoli alla guida di quel Davide Nicola che già nel 2016 era riuscito nel miracolo di salvare dalla retrocessione in B di quel Crotone che alla fine del girone d’andata era dato per retrocesso avendo conquistato appena 9 punti, grazie a 2 vittorie e 3 sconfitte.

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Poi è arrivato il momento della Salernitana al cui capezzale è arrivato il 15 febbraio scorso che dopo 22 giornata era buon’ultima con 11 punti frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 17 sconfitte. E nessuno avrebbe mai scommesso sul suo salvataggio. Ma il miracolo sta per avverarsi.

Anche stavolta Nicola sta per riuscirsi e dopo la fantastica vittoria di ieri contro il Venezia, la Salernitana è quart’ultima con 29 punti (7 vittorie, 8 pareggi e 20 sconfitte) dopo aver sorpassato il Cagliari che, tra l’altro domenica prossima dovrà far visita all’Arechi e quella sarà la vera prova del nove per i ragazzi di Nicola. Che dopo la conquista della permanenza nella massima serie non dovrebbe avere alcun problema per la permanenza. Alè granata!

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