Napoli, il M5S si spacca: lite tra correnti, «destituito» Borriello

L’ingresso di Claudio Cecere ha scatenato l’ira di Sorrentino, Papais e Saggese

Il M5s del Consiglio comunale di Napoli si spacca e sfiducia il capogruppo Ciro Borriello. All’origine dei dissapori, le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Borriello circa l’adesione al gruppo consiliare dei pentastellati del consigliere Claudio Cecere, eletto nella lista a sostegno della candidata sindaco Alessandra Clemente e, dunque, componente fino a oggi del Gruppo misto. Modalità che non sono piaciute agli altri componenti della compagine del M5s Flavia Sorrentino, Gennaro Demetrio Paipais, Fiorella Saggese che, nel corso di una riunione, hanno sfiduciato Borriello «per inadeguatezza a ricoprire il ruolo affidatogli» ed hanno provveduto a nominare quale nuovo capogruppo Flavia Sorrentino.

In una nota, Paipais, Saggese e Sorrentino spiegano che «il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle del Comune di Napoli, riunitosi stamane (giusta convocazione avvenuta a mezzo Pec del 16 marzo 2022), ha ritenuto inaccettabile la condotta posta in essere dal consigliere Ciro Borriello che senza alcuna condivisione né formale accettazione da parte del nostro Gruppo consiliare, ha comunicato alla stampa l’ingresso nel gruppo di un nuovo componente».

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«Pur esprimendo stima per il consigliere Claudio Cecere – proseguono i pentastellati – abbiamo proceduto ad invitare il presidente del Consiglio comunale, il sindaco, il segretario generale a non prendere atto di alcuna comunicazione di nuova adesione al Gruppo consiliare che non veda allegata accettazione formale da parte del Gruppo stesso. Non è una questione di merito, ma di metodo».

Flavia Sorrentino nuova capogruppo

I consiglieri comunicano inoltre che «contestualmente, abbiamo provveduto, per inadeguatezza a ricoprire il ruolo affidatogli, a sfiduciare il consigliere Ciro Borriello come capogruppo e a nominare un nuovo capogruppo individuato nella figura della consigliera Flavia Sorrentino».

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«Tale nomina – sottolineano – è da intendersi pro tempore e valida fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio». Paipais, Saggese e Sorrentino concludono sottolineando che il M5s «è inclusivo e aperto all’ingresso di qualunque consigliere che ne condivida temi e programmi. Tuttavia, eventuali nuove adesioni vanno concordate con tutti i componenti e non possono certamente avvenire all’indomani del voto in Città metropolitana prestando il fianco ad ulteriori insinuazioni di stampa, che già nei giorni scorsi hanno arrecato danno alla credibilità del nostro Movimento».

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