Napoli, Lukaku prova a spegnere i rumors: «Non ho chiesto la cessione»

Il calciatore belga: «Ho ancora un anno di contratto»

Il futuro di Romelu Lukaku non passa dall’Anderlecht, almeno non questa estate. Il centravanti belga conferma il desiderio di tornare un giorno nel club in cui tutto è iniziato, ma precisa che ora il rapporto con il Napoli è sereno. «Ho ancora un anno di contratto con il Napoli» e «non ho chiesto io la cessione al club», chiarisce Lukaku a RTBF. Il centravanti belga non nasconde il fastidio per il racconto fatto in Italia: «Alcuni media italiani» hanno affrontato la vicenda in un modo che non gli è piaciuto. Per lui «tutto è stato esagerato».

«Non sono venuto in Belgio in vacanza», precisa Lukaku. Il motivo del viaggio era un altro: «Volevo tornare a essere la versione migliore di me stesso il più velocemente possibile». I primi segnali erano arrivati «due settimane prima della pausa per le nazionali», a fine marzo. «Sentivo già che qualcosa non andava», racconta. Una situazione che lo aveva innervosito, perché in quelle condizioni «non potevo certo fare bene al Napoli».

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Da lì la scelta dei controlli: «Sono venuto in Belgio per fare una risonanza magnetica». Poi l’esito: «È venuto fuori qualcos’altro, un sovraccarico del muscolo». A quel punto, spiega Lukaku, il Napoli è stato informato: «Ho chiamato la dirigenza» per dire che sarebbe tornato «non appena le cose si fossero normalizzate».

Il rapporto col Napoli

Sul rapporto con il club azzurro, l’attaccante usa parole nette: «Ora è tutto tranquillo. Non c’è nessun problema». Lukaku aggiunge che «tutti capiscono» le ragioni della sua scelta: «Ho parlato anche con l’allenatore».

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Il richiamo dell’Anderlecht resta, ma non riguarda l’immediato. «Ne parlo molto con mio figlio», ammette il centravanti. «Un giorno tornerò a casa», perché è lì che vuole restare «con la mia famiglia». Ma non ora: «Non questa estate». L’Anderlecht, aggiunge Lukaku, «sa che voglio tornare a giocare dove tutto è cominciato». La tempistica, però, è rinviata: «Non sarà quest’anno».

Mondiali e obiettivo 2030

Sulle condizioni fisiche, il belga si dice fiducioso: «Mi sento sempre meglio». Nei test di velocità, racconta, ha raggiunto «i 35,5 chilometri orari». Un dato che per lui pesa: «Da anni non ero così veloce». Il nodo resta il campo: «L’unica cosa che mi manca sono le partite». Per questo Lukaku non vuole forzare: «Non parto con l’idea di essere titolare» né di giocare «per un’ora». Una prospettiva che giudica irrealistica: «Pensarlo sarebbe folle».

L’obiettivo è arrivare pronto e incidere nel torneo: «Farò di tutto per essere pronto» e poi potrò «dare un contributo alla squadra più avanti». Il messaggio, però, è rassicurante: «Niente panico, sarò già in forma nella fase a gironi». Il programma va oltre il prossimo Mondiale: «Voglio ancora disputare almeno altri due grandi tornei». Lukaku rivendica di avere «sempre la stessa voglia» e di curare il fisico per «giocare a lungo». La linea d’arrivo è già fissata: «Voglio continuare fino alla Coppa del Mondo 2030». Allora avrà 37 anni. «Dopo, sarà finita».

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