Flotilla ancora intercettata, Israele porta ad Ashdod 430 attivisti: tra loro 29 italiani

La Farnesina chiede garanzie per gli italiani

È in corso il trasferimento verso Ashdod degli attivisti della Global Sumud Flotilla, la missione partita dal porto turco di Marmaris con aiuti umanitari diretti alla Striscia di Gaza. Israele ha confermato il sequestro di tutte le imbarcazioni e parla di propaganda al servizio di Hamas.

Global Sumud Flotilla sequestrata, attivisti verso Ashdod

Secondo il ministero degli Esteri israeliano, i 430 attivisti presenti a bordo delle imbarcazioni sono stati trasferiti su navi israeliane e sono diretti in Israele. Una volta arrivati, potranno incontrare i propri rappresentanti consolari. L’arrivo ad Ashdod è previsto nella tarda mattinata di oggi.

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Tra le persone coinvolte ci sono anche 29 italiani, compreso il deputato del M5S Dario Carotenuto. Nel gruppo figurano inoltre tre persone con passaporto diverso, ma residenti nel nostro Paese. Tel Aviv ha definito la flottiglia «nient’altro che un’azione propagandistica al servizio di Hamas».

La denuncia della Flotilla e lo sciopero della fame

I portavoce della Global Sumud Flotilla hanno confermato il sequestro di tutte le imbarcazioni e affermano di essere in attesa di notizie sugli attivisti arrestati.

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In un messaggio diffuso su Telegram, la Flotilla ha accusato Israele di aver fermato i partecipanti in acque internazionali: «Per la seconda volta in tre settimane, il più morale degli eserciti ha rapito i nostri compagni dalle acque internazionali. Per protestare contro il loro rapimento illegale e in segno di solidarietà con gli oltre 9500 ostaggi palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, almeno 87 partecipanti hanno iniziato uno sciopero della fame».

La Global Sumud Flotilla ha poi aggiunto: «Chiediamo il rilascio di tutti gli ostaggi del regime israeliano. Chiedete al vostro governo di condannare questo atto di pirateria».

L’intervento della Farnesina

Ieri sera il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto all’ambasciatore d’Italia in Israele, Luca Ferrari, di svolgere un ulteriore passo formale con le autorità israeliane.

L’obiettivo, riferisce la Farnesina, è chiedere che a tutti i cittadini italiani partecipanti alla Flotilla per Gaza siano assicurati «un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia della loro incolumità nel corso di qualsiasi operazione amministrativa, di sicurezza o logistica condotta dalle autorità locali».

La stessa Farnesina ha precisato che, «in conformità con il diritto internazionale e le convenzioni consolari vigenti», l’ambasciata ha chiesto alle autorità israeliane competenti di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare l’integrità fisica e i diritti fondamentali dei cittadini italiani.

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