Napoli, Maresca a Ponticelli: «Annullare le distanze tra centro e periferie»

«Dopo 35 anni di quella che io definirei mala politica, c’è bisogno di ripartire dalle periferie come Ponticelli, dove i bambini non hanno nemmeno un parco dove giocare né un impianto sportivo dove fare basket ad esempio, come oggi ci ha detto uno dei tanti ragazzi costretto ad andare al Vomero o a Pollena per allenarsi a pallacanestro».

Sono parole di Catello Maresca, candidato a sindaco di uno schieramento che vede assieme formazioni civiche e partiti del centrodestra, intervenuto ad un incontro con i cittadini e le associazioni al Valery’s Food di via Mario Palermo, accompagnato dalla giornalista Giuliana Covella, candidata con il magistrato prestato alla politica.

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Maresca a Ponticelli: «Non voglio che i miei figli crescano dove non ci sono servizi né spazi pubblici»

«Non voglio che i miei figli crescano in una città dove non ci sono servizi né spazi pubblici all’aperto – ha detto Maresca – e non lo voglio nemmeno per i vostri bambini come ha giustamente rivendicato Giuliana, con cui concordo nel dire basta, che ce simm scucciat di stare a guardare».

Per Maresca è fondamentale il rilancio di periferie come Napoli est «dove il verde non esiste. Dove i parchi come Villa Letizia a Barra o il De Simone qui a Ponticelli sono negati ai cittadini. E tanti genitori devono portare altrove i loro figli».

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Tante le richieste dei residenti al candidato sindaco, ma una su tutte s’è fatta spazio: la gente chiede di «accorciare le distanze» tra centro e periferia, anzi annullarle, sia geograficamente con i trasporti che socialmente ed economicamente, con politiche inclusive.

«Da qui bisogna ripartire, garantendo l’ordinario, dalla pulizia delle strade all’uso degli spazi pubblici all’aperto, ai servizi sanitari di base sul territorio. Queste periferie sono state dimenticate per 35 anni dalla sinistra. Ora c’è bisogno di una svolta e questa possiamo darla solo insieme».

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