I beneficiari saranno 1.177.597 nuclei indicati dai Comuni
Oltre 1,1 milioni di famiglie riceveranno un nuovo sostegno per l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità. La Carta Dedicata a Te entra nella sua quarta edizione con un contributo complessivo raddoppiato a mille euro. La misura voluta dal governo Meloni riparte con due accrediti da 500 euro: il primo arriverà il 4 novembre, mentre il secondo sarà erogato a partire da aprile 2027.
- Lollobrigida: «Mille euro per famiglia»
- Calderone: «Lo Stato non dimentica le persone»
- Fava: «È un nuovo modello di prossimità»
- Lasco: oltre 12mila uffici postali per distribuire le carte
- Sconto aggiuntivo del 15% sulla spesa
- Manfredi chiede l’estensione a single e anziani
- Carta Dedicata a Te 2026, quante carte per ogni regione
A beneficiare della prima tranche saranno 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia e indicati dai Comuni, composti da almeno tre persone, con Isee inferiore a 15mila euro e privi di altri contributi di inclusione sociale o sostegno alla povertà. Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre: la mancata attivazione entro quella data comporterà la non fruibilità della Carta e la conseguente decadenza dal contributo.
Nel Mezzogiorno il numero più alto di carte è destinato alla Campania, con 220.009 assegnazioni. Seguono la Sicilia con 189.889, la Puglia con 128.262, la Calabria con 77.114 e la Sardegna con 43.282. In Abruzzo saranno distribuite 27.311 carte, in Basilicata 16.329 e in Molise 8.406. In fondo all’articolo è riportata la distribuzione completa regione per regione.
La nuova campagna è stata presentata al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La legge di bilancio per il 2026 ha previsto uno stanziamento complessivo di un miliardo di euro, con 500 milioni destinati al 2026 e altrettanti al 2027. A questi si aggiungono, per quest’anno, circa 91 milioni rimasti inutilizzati nel 2025, portando le risorse disponibili a 591.029.831 euro. Dal 2023 al 2027 alla Carta Dedicata a Te sono stati destinati complessivamente 2,7 miliardi.
Lollobrigida: «Mille euro per famiglia»
«Sarà disponibile oltre un miliardo di euro, mille euro per famiglia. Una scelta concreta che rafforza il sostegno ai nuclei più fragili e che consentirà a oltre 1,1 milioni di famiglie di trovare accreditati i primi 500 euro sulla propria Carta il prossimo 4 novembre e altri 500 euro ad aprile 2027», ha annunciato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
«Continuiamo a sostenere il potere d’acquisto degli italiani e, allo stesso tempo, a valorizzare il lavoro delle nostre filiere agricole e agroalimentari, favorendo l’acquisto di prodotti di qualità, Dop e Igp», ha aggiunto. «Il governo Meloni sin dal suo insediamento ha pensato alle famiglie. Non abbiamo mai smesso di seguire con attenzione quelle che erano le difficoltà degli italiani e non lasciamo indietro nessuno. Nessun assistenzialismo, ma sostegno vero per aiutare le famiglie ad acquistare beni di prima necessità e, allo stesso tempo, valorizzare il lavoro e la qualità delle nostre filiere agroalimentari».
Alla presentazione hanno partecipato anche la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, il presidente dell’Inps Gabriele Fava, il direttore generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto in videocollegamento in qualità di presidente nazionale dell’Anci, e il presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli in rappresentanza della Gdo. La misura è promossa dai ministeri dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dell’Economia e del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con Poste Italiane, Inps e Anci.
Calderone: «Lo Stato non dimentica le persone»
«La Carta “Dedicata a Te” porta con sé un messaggio di inclusione e di attenzione alle fragilità che sono tante. E dimostra che lo Stato non dimentica le persone», ha affermato Marina Calderone. La ministra ha inserito la misura nel sistema di interventi contro la povertà e a tutela del potere d’acquisto, insieme all’Assegno di inclusione, al Supporto per la formazione e il lavoro e ai servizi territoriali del Programma nazionale inclusione.
«La protezione sociale non è mai assistenzialismo passivo, ma una rete di protezione dinamica che viaggia di pari passo con la promozione della buona occupazione», ha aggiunto Calderone. Il sostegno, ha sottolineato, passa anche attraverso l’accompagnamento al lavoro, in particolare degli under 35, di chi ha perso l’occupazione e dei lavoratori e delle lavoratrici con fragilità.
Fava: «È un nuovo modello di prossimità»
L’Inps avrà il compito di individuare le famiglie attraverso i dati Isee e le informazioni già disponibili. «In questo progetto l’Inps svolge un ruolo strategico, individuando le famiglie attraverso i dati Isee e utilizzando le informazioni già disponibili per raggiungere chi ha diritto al sostegno», ha spiegato il presidente Gabriele Fava.
«È un nuovo modello di prossimità. Non è più il cittadino a dover cercare l’amministrazione, ma è l’Istituto ad avvicinarsi alle persone, intercettandone bisogni e diritti. La prossimità diventa così capacità di esserci prima, con servizi più semplici, tempestivi e mirati», ha proseguito Fava, indicando nella trasformazione digitale e nell’utilizzo dei dati gli strumenti per ridurre le distanze tra Stato e cittadini e rendere più accessibili i diritti sociali.
Lasco: oltre 12mila uffici postali per distribuire le carte
Il contributo sarà erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane. Giuseppe Lasco ha sottolineato il ruolo della rete di oltre 12mila uffici postali e dell’infrastruttura tecnologica dell’azienda nella distribuzione della misura.
«Grazie alla rete capillare di oltre 12mila uffici postali, che ogni giorno rappresentano il punto di contatto più vicino tra lo Stato e i cittadini, e all’avanguardia tecnologica della nostra infrastruttura, Poste Italiane garantisce ancora una volta la distribuzione e l’accessibilità di questa nuova misura di sostegno», ha spiegato il direttore generale.
Sconto aggiuntivo del 15% sulla spesa
Con la Carta sarà possibile acquistare beni alimentari di prima necessità, con particolare attenzione alle produzioni delle filiere italiane e ai prodotti Dop e Igp. Anche per quest’anno il Masaf ha rinnovato le convenzioni con le principali insegne della grande distribuzione organizzata.
Nei punti vendita aderenti alle catene che hanno sottoscritto gli accordi con Federdistribuzione, Ancc Coop, Ancd Conad e Lidl sarà riconosciuto uno sconto aggiuntivo del 15%, cumulabile con le promozioni già presenti.
Il presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli ha ricordato che fin dalla prima edizione le imprese della distribuzione hanno consentito ai beneficiari di aumentare il valore del plafond attraverso una scontistica dedicata, utilizzabile insieme alle promozioni in corso. «Il rinnovo della convenzione per gli anni 2026 e 2027 conferma l’attenzione che le imprese della Distribuzione Moderna hanno verso le persone e le famiglie economicamente più fragili», ha sottolineato Buttarelli.
Manfredi chiede l’estensione a single e anziani
«Accogliamo con favore questa misura che dà un respiro alle famiglie contro l’inflazione sui beni di prima necessità, confermando la disponibilità a collaborare con governo e Inps per garantire aiuti rapidi e trasparenti», ha sottolineato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto in videocollegamento in qualità di presidente dell’Anci.
Manfredi ha poi avanzato la richiesta di ampliare la platea dei beneficiari: «In questo spirito di piena cooperazione, siamo pronti a un confronto per affinare ulteriormente gli strumenti a disposizione, auspicando che la misura possa essere ampliata a nuclei familiari monocomponenti: dal confronto col territorio vediamo che anche i single e gli anziani hanno tanto bisogno di sostegno».
Accanto alla Carta resta il Fondo nazionale indigenti, istituito presso il Masaf e reso strutturale con la legge di bilancio 2025 attraverso una dotazione di 50 milioni di euro annui. Per il 2026 sono disponibili 54,9 milioni destinati all’acquisto di derrate alimentari per le fasce più fragili della popolazione. Il paniere comprende alimenti di qualità e ad alto valore nutrizionale provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, con l’inserimento di diverse categorie a marchio Ig.
Carta Dedicata a Te 2026, quante carte per ogni regione
Piemonte: 46.126
Valle d’Aosta: 1.283
Lombardia: 110.299
Trentino-Alto Adige: 10.959
Veneto: 51.004
Friuli-Venezia Giulia: 12.163
Liguria: 18.524
Emilia-Romagna: 46.037
Toscana: 41.324
Umbria: 10.984
Marche: 19.599
Lazio: 98.693
Abruzzo: 27.311
Molise: 8.406
Campania: 220.009
Puglia: 128.262
Basilicata: 16.329
Calabria: 77.114
Sicilia: 189.889
Sardegna: 43.282
Totale: 1.177.597




