L’anima antica di Pozzuoli custodita nel Rione Terra, dove la città ritrova le sue origini

Un viaggio tra decumani, botteghe e antiche strade

Il Rione Terra, a Pozzuoli, è il luogo da cui la città ha avuto origine e oggi rappresenta uno dei complessi storico-archeologici più importanti dei Campi Flegrei. La rocca, per la sua posizione dominante sul mare, consentiva il controllo dei traffici marittimi e terrestri e garantiva una naturale funzione difensiva.

Secondo la tradizione riferita da Strabone, l’area puteolana sarebbe stata legata alla presenza degli esuli di Samo, ai quali viene attribuita la fondazione di Dicearchia, il primo nucleo greco della futura Pozzuoli. La collocazione di quell’insediamento sul Rione Terra è stata a lungo ritenuta probabile, anche per la posizione strategica del promontorio, ma gli scavi non hanno restituito prove certe della Dicearchia greca. Più documentata è invece la fase romana: nel 194 a.C. Puteoli divenne colonia di Roma e, grazie al suo porto, assunse un ruolo centrale nei traffici commerciali del Mediterraneo.

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Durante l’età romana la città visse una fase di straordinaria prosperità, diventando uno degli scali più importanti per i commerci diretti verso Roma. La sua centralità iniziò a ridimensionarsi progressivamente con la realizzazione dei porti imperiali di Claudio e Traiano nell’area di Ostia e Portus, che spostarono verso la foce del Tevere una parte crescente dei traffici destinati alla capitale.

La città costruita su sé stessa

La conformazione della rocca ha contribuito a renderla un luogo unico. Lo spazio limitato, nel corso dei secoli, ha portato a costruire sopra ciò che già esisteva, dando vita a una spettacolare sovrapposizione di epoche. Ancora oggi questa stratificazione è visibile negli edifici del borgo, dove resti romani convivono con architetture medievali e moderne.

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Il Duomo di San Procolo ne rappresenta l’esempio più evidente. L’edificio conserva al suo interno le colonne e parte della struttura dell’antico Tempio di Augusto, costruito a sua volta sul podio del Capitolium romano, principale edificio sacro della colonia fondata nel 194 a.C. La cattedrale racconta così, nella sua stessa architettura, la lunga continuità storica del Rione Terra.

L’evacuazione e la rinascita del borgo

Il quartiere è rimasto abitato fino al 1970, quando il fenomeno del bradisismo rese necessaria l’evacuazione dell’intero borgo. Per molti anni il Rione Terra rimase deserto, mentre gli interventi di recupero e restauro riportavano alla luce strade, botteghe e ambienti dell’antica città romana rimasti nascosti sotto gli edifici costruiti nei secoli successivi.

Grazie a un lungo lavoro di restauro e valorizzazione, il complesso è stato progressivamente restituito alla collettività a partire dal 2014. Oggi è possibile visitare alcune aree esterne, il Duomo, il Museo Diocesano e il percorso archeologico sotterraneo. Negli ultimi anni il sito è stato ulteriormente valorizzato con l’apertura di nuove aree visitabili.

Nel sottosuolo della rocca, gli scavi hanno riportato alla luce una parte significativa dell’antica Puteoli romana, conservata sotto il tessuto urbano più recente. Attraversando l’ingresso di Palazzo De Fraja-Frangipane, il visitatore può immergersi nel passato e seguire il tracciato delle antiche strade cittadine, tra il decumanus maximus e il cardo di San Procolo.

L’itinerario consente di osservare da vicino gli spazi destinati alla vita quotidiana e alle attività economiche dell’epoca romana. Emergono botteghe, magazzini, ambienti per lo stoccaggio del grano e un antico forno con le macine ancora conservate. A completare l’esperienza è il Museo dell’Opera del Duomo, che racconta le trasformazioni architettoniche e storiche di uno dei complessi monumentali più importanti di Pozzuoli.

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