L’ex sindaco: «Dato grave, serve riflessione seria»
«È una decisione che lascia profonda amarezza, personale e collettiva». Lo afferma l’ex sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di disporre lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.
«All’esito della decisione del Consiglio dei Ministri di disporre lo scioglimento del Consiglio Comunale, nel pieno rispetto delle Istituzioni e dello Stato di diritto, resto in attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento. In questi anni il Comune ha sempre assicurato piena collaborazione alle Forze dell’Ordine, all’Autorità Giudiziaria e a tutte le Istituzioni preposte alla tutela della legalità, operando nel rispetto dei rispettivi ruoli», ha affermato.
Cuccurullo si sofferma poi sulla comunità cittadina: «Torre Annunziata è una comunità composta in larga parte da persone perbene, famiglie, lavoratori, giovani, associazioni e imprese che ogni giorno contribuiscono, con impegno e dignità, alla vita della città. Per questo va respinta ogni impropria sovrapposizione tra la presenza della criminalità organizzata e l’identità autentica della nostra comunità».
«Secondo scioglimento consecutivo, dato grave»
L’ex sindaco richiama anche il peso istituzionale della vicenda: «Il secondo scioglimento consecutivo del Consiglio Comunale e la terza commissione di accesso in successione rappresentano, tuttavia, un dato grave, che impone una riflessione seria da parte di tutti. Significa che qualcosa, nel rapporto tra istituzioni, territorio e processi amministrativi, non ha funzionato come avrebbe dovuto».
«Torre Annunziata merita stabilità istituzionale, continuità amministrativa e la possibilità di portare avanti i percorsi di sviluppo attesi da anni. Merita, soprattutto, l’attenzione e la collaborazione di tutte le Istituzioni, perché solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile restituire fiducia, prospettiva e dignità alla città», ha concluso




