La donna rinchiusa per cinque giorni
Si era confuso tra i curiosi, a pochi metri dall’abitazione, mentre i carabinieri liberavano la compagna. Ma i militari lo hanno riconosciuto e arrestato. È accaduto ad Acerra, in provincia di Napoli, dove un 34enne è finito in manette dopo l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco. A far scattare l’allarme è stato un passante che, poco dopo le 20.30, ha sentito le urla e il pianto di una donna provenire da un appartamento al piano terra.
L’uomo ha chiamato il 112. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, ancora prima di avvicinarsi alla porta, hanno sentito una voce femminile che implorava aiuto. La donna chiedeva di essere liberata. All’interno dell’abitazione c’era una 34enne. Ai militari ha raccontato di essere stata segregata in casa per cinque giorni dal compagno: l’uomo, secondo la sua ricostruzione, usciva dall’appartamento, chiudeva tutto a chiave e portava via con sé il suo cellulare, lasciandola completamente isolata.
I carabinieri hanno provato a entrare nell’abitazione, ma la doppia porta d’ingresso era sbarrata e l’unica finestra risultava protetta da una robusta cancellata. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per raggiungere la donna e accompagnarla fuori. La 34enne, sconvolta, ha raccontato di subire violenze e maltrattamenti. Poi ha denunciato tutto.
Le ricerche dell’uomo sono durate poco. Il 34enne era a pochi metri dall’appartamento, confuso tra residenti e curiosi, mentre osservava l’intervento dei carabinieri e il salvataggio della donna come uno spettatore qualsiasi. I militari lo hanno riconosciuto, si sono avvicinati e per lui sono scattate le manette. Dovrà rispondere di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.



