Torre Annunziata, Cuccurullo non ritira le dimissioni: «Non sarebbe stato coerente»

Il sindaco: «profonda alterazione» della rappresentanza politica

La frattura istituzionale aperta a Torre Annunziata non si ricompone. Corrado Cuccurullo conferma le dimissioni e rivendica la scelta come atto di responsabilità davanti a un Consiglio comunale profondamente cambiato. La decisione era arrivata il 5 maggio, dopo le dichiarazioni rese dal procuratore Nunzio Fragliasso in occasione dell’avvio della demolizione di Palazzo Fienga. Parole che avevano provocato la reazione del sindaco e aperto una crisi politica poi rimasta senza ricomposizione. In conferenza stampa, il 9 maggio, Cuccurullo aveva già illustrato pubblicamente le ragioni del passo indietro.

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Ora quelle dimissioni diventano efficaci per decorrenza dei termini di legge. Con esse arriva anche la conseguente decadenza del Consiglio comunale. Nel giorno in cui si chiude formalmente la sua esperienza amministrativa, l’ormai ex sindaco affida a una nota le sue ultime valutazioni.

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«Le ragioni della mia scelta, illustrate pubblicamente nella conferenza stampa del 9 maggio, restano quelle esposte», chiarisce Cuccurullo. A queste motivazioni, però, si aggiunge un ulteriore elemento istituzionale: «In questi venti giorni il Consiglio comunale di Torre Annunziata ha visto modificarsi in modo significativo la propria composizione».

Il riferimento è alle dimissioni di cinque consiglieri comunali, seguite poi da quelle del consigliere Fabio Giorgio. Un passaggio che, secondo Cuccurullo, ha inciso direttamente sull’equilibrio dell’assemblea eletta nel giugno 2024: «Si tratta, oggettivamente, di una profonda alterazione della rappresentanza politica democraticamente eletta».

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Da qui la scelta di non tornare indietro. Per l’ex sindaco, una situazione del genere «richiede risposte istituzionali chiare, non soluzioni di facciata né rientri tattici». E in questo quadro, aggiunge, «restare in carica non sarebbe stato coerente con il senso di responsabilità istituzionale che mi ha sempre ispirato».

I consiglieri comunali indagati

Cuccurullo richiama anche la recente vicenda giudiziaria che ha riguardato due consiglieri comunali del Partito Democratico indagati: Fabio Giorgio, capogruppo Pd poi dimessosi, e Gaetano Ruggiero. A vario titolo vengono contestati i reati di truffa ai danni del Comune, falsità ideologica e falsa attestazione a un pubblico ufficiale sulle qualità personali proprie.

Sul punto l’ex sindaco ribadisce «pieno rispetto per le indagini in corso» e «fiducia nella magistratura». I fatti oggetto di accertamento, precisa, «se confermati nelle sedi proprie, costituirebbero certamente una vicenda grave». Allo stesso tempo, richiama la necessità che «ogni responsabilità sia accertata nelle sedi competenti, nel pieno contraddittorio tra le parti».  «A tutti coloro che mi hanno collaborato, a Torre Annunziata e a tutti i cittadini rivolgo il mio sincero ringraziamento», conclude.

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