Castello delle Cerimonie, il Comune chiama il prefetto: tavolo per la gestione

Il sindaco di Sant’Antonio Abate sollecita anche il Tar Campania

Il Comune di Sant’Antonio Abate chiama in causa la Prefettura per governare la transizione del Grand Hotel La Sonrisa, ancora sospesa tra decisioni giudiziarie e operatività. Il sindaco Ilaria Abagnale ha chiesto al prefetto di Napoli, Michele di Bari, la convocazione di un tavolo per affrontare la gestione delle attività del complesso, noto anche come «Castello delle Cerimonie», mentre si resta in attesa il pronunciamento del Tar Campania sull’ordinanza comunale che prevedeva il ritiro delle licenze per le attività ristorativa e ricettiva, al momento sospesa.

Negli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli è stata completata la trascrizione che certifica il passaggio di proprietà degli immobili e dei terreni al Comune di Sant’Antonio Abate. Il trasferimento deriva dalla sentenza definitiva di due anni fa, che ha disposto la confisca del Grand Hotel «La Sonrisa» per il reato di lottizzazione abusiva. Sono state avviate anche le procedure per liberare gli immobili ad uso abitativo, inclusi nell’acquisizione al patrimonio dell’Ente.

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Il sindaco: «Agire in modo celere e corretto»

Per la parte commerciale, invece, i tempi restano legati al giudizio amministrativo. «Questa seconda fase resta necessariamente ancorata alle tempistiche dettate dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – spiega Ilaria Abagnale – al momento non ancora note e non comunicate neanche all’esito del giudizio dello scorso 29 gennaio, quando gli stessi giudici hanno confermato la validità del provvedimento che prevede il pagamento di un canone di occupazione sine titulo da parte dei gestori della struttura turistico-ricettiva. Nonostante siano trascorsi tre mesi da quella udienza, il Tar Campania non si è ancora espresso in merito alla sospensiva precedentemente concessa ai gestori delle attività di albergo e ristorante».

«In attesa di conoscere l’esito di quel giudizio – conclude Ilaria Abagnale – ho chiesto al prefetto di Napoli, Michele di Bari, di convocare un tavolo per la gestione delle attività. L’obiettivo è agire in modo celere e corretto, nel rispetto di tutte le parti, per garantire l’esecuzione di una sentenza definitiva che ha sancito la consegna dell’intera area al Comune di Sant’Antonio Abate».

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