Le contraddizioni di Landini: «Fa troppo caldo, non si lavora»

Ma la Cgil ha sfilato a Napoli per un Pride in piena canicola

Lui ci prova, ma ancora non ci riesce. In quanto a Futurismo, l’ex parà Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha qualcosa da imparare da Filippo Tommaso Marinetti. Se questi, infatti, nel lontano 1908, col suo «Manifesto del Futurismo», parlando di modernità, tecnologia e velocità, del «nuovo» insomma, segnò la fine di tradizioni, musei e arte classica e diede vita al movimento d’avanguardia anche in Italia; il secondo, intervenendo nei giorni scorsi alla Camera a un convegno sul lavoro, ha spiegato qual è la sua idea per lo sviluppo occupazionale degli italiani di domani: «tornare a raccogliere pomodori». Questo significa, però, mettere alla porta gli stranieri dai campi da coltivare. Forse pensa così di cogliere due piccioni con una fava.

Da una parte – in quanto fautore della remigrazione – sgomberare il Paese dai migranti, dall’altra liberare posti di lavoro per gli italiani. Secondo l’ex generale ligure, quindi, il futuro degli italiani è nel tornare a zappare la terra. E indubbiamente, viste le potenzialità dei nostri terreni agricoli, potrebbe effettivamente essere così, anzi lo è, e nei campi potrebbe essere, anzi c’è, custodito il nostro futuro.

Pubblicità

Un futuro – assolutamente dignitoso – anche se non da nababbi e che, purtroppo, sa tanto di passato. Che, se vogliamo serva al Paese a crescere, non va cancellato, ma modernizzato, liberato dal caporalato e dallo sfruttamento, fornito di strutture e strumenti produttivi all’altezza dei tempi. E soprattutto ripagato con salari adeguati alla «pesantezza e alla qualità» del compito da svolgere e alla pari di tutti gli altri lavori.

Il campo(santo) non si risparmia

Ma è giusto anche riconoscere che, nei sette giorni appena trascorsi, il campo(santo) ha dato il meglio di sé stesso. Se l’europarlamentare ex leghista e leader di Fn ha ufficializzato che l’articolo 1 del suo programma per il lavoro è: «basta stranieri nei campi da coltivare», il 2 prevede che gli «italiani tornino a raccogliere i pomodori». L’attuale numero uno della Cgil, Maurizio Landini, non gli è stato da meno. E ha per l’ennesima volta aperto la caccia grossa ai ricchi.

Pubblicità

Per la verità, non si è ancora capito bene a che livello di patrimonialità si diventi tali secondo lorsinistri e sarebbe il caso che qualcuno di loro si decidesse a farcelo sapere, sostenendo che quelli fra loro non disposti a pagare l’eventuale pseudo-solidarietà, nascosta dietro la patrimoniale e i «necessari» interventi su rendite e profitti, possono benissimo lasciare il Paese, cambiare residenza e nazionalità. Magari, perché no?, portandosi dietro anche i propri capitali.

Ovviamente, dopo aver pagato l’imposta di «trasferimento capitali» che i tassator (s)cortesi – sempre per altruismo (?) – certamente provvederanno a quantificare, rendendo così più sostanziosa la solidarietà patrimoniale da poter poi sprecare. Il tutto fingendo di non sapere che sul patrimonio – sarebbe il caso che Maurizio e i suoi compari di merenda di Avs e M5S, che hanno già detto sì, se ne ricordassero – su cui loro intendono imporre il balzello mascherato, gli italiani hanno già pagato le tasse, strada facendo, in corso di formazione.

Il patrimonio non nasce dal nulla

Quel patrimonio, infatti, non germina spontaneamente, ma cresce se quei capitali sono investiti in attività produttive che sono la sorgente dei beni e servizi indispensabili alla quotidianità dei cittadini, la cui produzione è fonte di occupazione, qualità della vita e benessere per i lavoratori e le famiglie. Tutto questo, però, Landini finge di non saperlo.

Perché è chiaro che un nuovo balzello sul patrimonio, che va ad aggiungersi a quel 42,8% di fiscalità generale che già «rosica» quasi il 50% del Pil e colloca l’Italia al quarto posto tra i Paesi Ocse e al sesto nell’Unione europea, superando di gran lunga la media Ue del 40,4%, più che a farla crescere l’aiuta ad affondare.

E pensare che un leader sindacale del livello di sor Maurizio – che si prepara, da qui all’anno prossimo, ad andare a occupare una poltrona parlamentare e non è detto che non abbia anche già concepito disegni ancora più ambiziosi per sé – non lo sappia significherebbe offendere l’intelligenza di chi legge. Siate seri, signori del campo(santo), qui più che di solidarietà si tratta di espropriazione bella e buona, utile soltanto ad arricchire qualcuno, non certamente lo Stato e neanche i cittadini comuni del ceto medio, ma ad aggravarne la condizione.

Il conto sulle imprese

La tassa sul patrimonio spingerebbe i ricchi a scappare, si scaricherebbe sul capitalismo familiare e sulle piccole e medie imprese. Di più, sommandosi ai guasti già prodotti da Conte e 5S – sprechi milionari e ora si parla anche di fatture false in tempo di Covid -, bonus e Rdc che ci hanno fatto bocciare dalla Ue per l’eccesso di deficit, parola della Corte dei Conti, costringerebbe per conseguenza quelle più deboli a chiudere e a licenziare i dipendenti, facendo crescere disoccupazione e precarietà.

Del che dovremo ringraziare, oltre che i «sinistri» di ieri e di domani – alla luce delle proposte succitate – anche il neonato trio «Delenda Italia»: Conte, Landini e Vannacci. Tanto più che mister Cgil, visto il caldo di questi giorni, ha chiesto che siano le aziende ad accollarsene i costi. Ovviamente con imposizione della relativa imposta. Anche questa di solidarietà?

In chiusura, però, mi piacerebbe che Landini mi togliesse – ovviamente non solo al sottoscritto – una curiosità: come mai con questo caldo non è possibile lavorare, ma si può organizzare un corteo Pride alle 16 del pomeriggio, ovvero in piena canicola, come verificatosi sabato a Napoli da Porta Capuana a piazza Dante, con star show dalle 21,30 fino a mezzanotte, interventi istituzionali e l’esibizione di artisti?

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Torre Annunziata lasciata offline: ripristino il 26 giugno. E chi paga i danni?

Nessuna comunicazione chiara e ufficiale dalle compagnie Da oltre un giorno una parte consistente di Torre Annunziata e dei comuni vicini è alle prese con...

Annalisa: identità vocale inconfondibile, il nuovo tour la proietta nell’Olimpo del pop

Ha trasformato la costanza in una scia di dischi di platino e sold out Annalisa cresce a Carcare, dove da bambina studia chitarra classica, pianoforte...

Ultime notizie

Annalisa: identità vocale inconfondibile, il nuovo tour la proietta nell’Olimpo del pop

Ha trasformato la costanza in una scia di dischi di platino e sold out Annalisa cresce a Carcare, dove da bambina studia chitarra classica, pianoforte...

Voli Usa dall’Italia contro l’Iran, il pasticcio di Rutte scatena l’opposizione: ma la Nato smonta il caso

Dalle basi italiane solo voli tecnici e logistici Mark Rutte parla male, l’opposizione capisce quello che le conviene e il governo deve perdere tempo a...

Napoli, Rinascimento Partenopeo lancia una raccolta fondi per salvare il campetto di piazza Carlo III

L’iniziativa sarà presentata presso Casa Azul a Pozzuoli Un campetto degradato, ma ancora vivo, può diventare il punto di partenza di un nuovo progetto civico...