Il progetto riunisce nomi di alto profilo della vela
Un altro nome di peso entra nella corsa alla Louis Vuitton 38a America’s Cup Napoli: è il Team Australia, sesto challenger ufficiale. La conferma arriva dal Royal Prince Edward Yacht Club: la challenge è stata accolta dal Royal New Zealand Yacht Squadron. Per la 38esima America’s Cup di Napoli si aggiunge così una nuova sfida internazionale, con il ritorno dell’Australia tra i protagonisti della competizione.
Il ritorno australiano nella Coppa
Il Royal Prince Edward Yacht Club sarà rappresentato dal Team Australia, progetto che nasce con il sostegno di John Winning. Il suo nome non è nuovo al percorso velico australiano: Winning aveva già affiancato le squadre del Paese nelle competizioni Youth & Women’s America’s Cup svolte a Barcellona nel 2024.
La struttura sportiva e tecnica del team è stata affidata a figure di primo piano. Tom Slingsby, oro olimpico, campione di foiling e due volte nominato World Sailor of the Year, assumerà il ruolo di Head of Sailing. A Glenn Ashby, tre volte vincitore della Coppa, andrà invece la responsabilità di Head of Performance & Design.
La guida del Team Australia sarà nelle mani di Grant Simmer, indicato come Chief Executive Officer. Il suo nome richiama una delle pagine più importanti della storia della competizione: Simmer fece parte della campagna vittoriosa di Australia II nel 1983, quella che interruppe la striscia vincente di 132 del New York Yacht Club.
Simmer: «Un significato personale profondo»
La nuova avventura australiana ha per Simmer un valore che va oltre l’aspetto sportivo. «Per me questa campagna ha un profondo significato dal punto di vista personale, oltre ad essere un’esperienza entusiasmante», ha dichiarato il Ceo del Team Australia. Nel suo intervento, Simmer ha legato la sfida di Napoli al suo primo ingresso nell’America’s Cup: «Il mio primo coinvolgimento nell’America’s Cup risale all’inizio degli anni ‘80, quando ho avuto la fortuna di far parte del leggendario Team Australia II, che ha cambiato per sempre la storia della Coppa».
Da quella stagione, ha ricordato, il suo percorso non si è mai separato dalla competizione. «Da allora ho preso parte a ogni edizione dell’America’s Cup, inclusa l’organizzazione di successo dell’evento in Australia, a Fremantle, ancora oggi considerata una delle migliori nella storia della competizione».
Per Simmer, il nuovo Team Australia può diventare anche il punto di raccolta di competenze che negli anni hanno trovato spazio in altre squadre. «Nel corso dei decenni, il talento australiano si è disperso tra i team di tutto il mondo. Oggi, grazie a John Winning e a questa nuova sfida, abbiamo l’opportunità di riunire nuovamente quel talento per competere ancora una volta per il nostro Paese».
L’obiettivo guarda anche alla costruzione del futuro: «Quello che mi entusiasma di più è contribuire alla formazione di una nuova generazione di velisti, designer e ingegneri locali di America’s Cup, che garantiranno una base solida e duratura per l’Australia nell’era moderna della Coppa».
Perrelli: «Un evento da celebrare»
L’ingresso del Team Australia è stato accolto anche da Marzio Perrelli, CEO dell’America’s Cup Partnership, che ha dato il benvenuto alla nuova squadra nella cornice della Louis Vuitton 38a America’s Cup. «Team Australia, in rappresentanza del Royal Prince Edward Yacht Club – ufficialmente il nostro sesto challenger per la Louis Vuitton 38a America’s Cup – ha riunito fin dall’inizio una squadra incredibilmente talentuosa e di grande esperienza», ha dichiarato Perrelli.
Il CEO dell’America’s Cup Partnership ha poi sottolineato il passaggio istituzionale legato all’ingresso del team: «Non vedo l’ora di lavorare con il team e di accoglierlo nel Board dell’America’s Cup Partnership. Il ritorno dell’Australia nell’America’s Cup è un evento da celebrare che tutta la nazione può sostenere con orgoglio».




