Napoli, Papa Leone XIV nella cattedrale incontrerà anche i poveri

Gli ultimi in prima fila accanto al clero diocesano

La visita di papa Leone XIV a Napoli avrà anche un segno di attenzione verso gli ultimi: nella cattedrale, accanto al clero e ai religiosi, saranno presenti alcuni senza fissa dimora voluti dall’arcivescovo don Mimmo Battaglia. L’incontro di domani nella cattedrale partenopea era stato organizzato come appuntamento con il mondo ecclesiastico: sacerdoti, diaconi, religiosi e consacrati della diocesi. Ma l’arrivo di papa Leone XIV avrà anche un tratto diverso, più sociale e simbolico.

Secondo indiscrezioni, infatti, l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha chiesto che nella chiesa cattedrale siano accolti anche alcuni rappresentanti dei cittadini senza fissa dimora e persone che abitualmente frequentano le mense della Caritas. A loro sarebbero destinati posti nelle prime file, accanto a una platea composta in larga parte dal clero.

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Le indicazioni per il clero e il personale di Curia

La diocesi di Napoli, attraverso il proprio sito, ha fornito anche le disposizioni sull’abbigliamento previsto per i partecipanti. Cardinali, arcivescovi e vescovi che intendono prendere parte all’incontro dovranno raggiungere entro le 14.30 il posto assegnato e presentarsi con l’abito diplomatico completo: talare filettata, fascia paonazza, pellegrina e zucchetto.

Per i canonici della cattedrale e per i prelati della cappella del tesoro di San Gennaro è previsto l’abito proprio, cioè la talare filettata con fascia paonazza. Gli altri presbiteri dovranno invece indossare l’abito talare o il clergyman. Indicazioni specifiche riguardano anche i diaconi permanenti, che saranno accompagnati dalle consorti, e il personale di Curia. Per loro sono stati indicati l’abito scuro e il tailleur, con giacca e pantalone o gonna.

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All’appuntamento parteciperà anche una delegazione di sacerdoti anziani residenti nella Casa del Clero, struttura adiacente alla Basilica dell’Inconorata a Capodimonte. Saranno accompagnati da monsignor Salvatore Ardesini, che da anni segue e assiste quella comunità. Dopo la tappa a Pompei, ai sacerdoti anziani della diocesi di Napoli si unirà anche l’arcivescovo emerito, il cardinale Crescenzio Sepe.

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