Torre Annunziata, Oplonti Futura lascia: «Distanza politica, morale e istituzionale dall’amministrazione»

D’Avino e Russo: «Mai rappresentati da questo modo di fare politica»

L’onda del terremoto politico a Torre Annunziata, scatenata dalle parole del procuratore Nunzio Fragliasso, non si è ancora fermata. Le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo hanno acceso, inevitabilmente, le polemiche e, nelle ultime ore, provocato nuovi scossoni. Questa mattina è arrivata la comunicazione che anche la consigliera comunale Maria Di Maio, rappresentante di Più Europa, ha scelto di fare un passo indietro. A ruota, la stessa decisione è stata annunciata da Lucio D’Avino e Marco Russo, esponenti dell’opposizione e rappresentanti del gruppo politico Oplonti Futura, che in una nota hanno comunicato ufficialmente che domattina presenteranno «le proprie dimissioni dall’attuale amministrazione comunale».

D’Avino e Russo spiegano che la scelta non nasce all’improvviso. «Sin dall’inizio di questa esperienza amministrativa, non ci siamo mai sentiti rappresentati da un modo di fare politica distante dai principi e dai valori con cui siamo scesi in campo due anni fa», affermano i due rappresentanti di Oplonti Futura. La loro candidatura, ricordano, era nata «con l’obiettivo di costruire un’alternativa politica autentica, libera dalle vecchie logiche che per anni hanno contribuito al declino politico, amministrativo e sociale della città».

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Nella nota, D’Avino e Russo rivendicano la loro linea. «In questi due anni abbiamo portato avanti una posizione di opposizione chiara e coerente», spiegano, sottolineando di aver denunciato «l’inerzia amministrativa, l’assenza di visione, la mancanza di risposte concrete ai problemi della città». Le critiche, aggiungono, sono state accompagnate dalla richiesta di «un cambio di passo profondo», avanzata «più volte, pubblicamente e senza ambiguità».

«Una riflessione seria e responsabile»

Il passaggio decisivo arriva ora, dopo le dichiarazioni rese dal Procuratore della Repubblica. Per Oplonti Futura, «le dichiarazioni rese dal Procuratore della Repubblica impongono oggi una riflessione seria e responsabile». D’Avino e Russo precisano di muoversi «nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e degli accertamenti che seguiranno». Ma, allo stesso tempo, ritengono che «quanto emerso renda ancora più evidente la distanza politica, morale e istituzionale tra noi e questa esperienza amministrativa».

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Da qui la decisione di lasciare formalmente. «Per coerenza politica e personale, riteniamo doveroso formalizzare le nostre dimissioni», scrivono, ribadendo «con fermezza» di non voler essere associati, «neppure indirettamente, a un percorso amministrativo che abbiamo sempre contestato nei metodi, nelle scelte e nell’assenza di coraggio politico».

«Ai cittadini che ci hanno dato fiducia vogliamo dire con chiarezza che il nostro impegno non finisce oggi», affermano D’Avino e Russo. L’obiettivo resta quello di continuare a lavorare «con maggiore determinazione per costruire un’alternativa politica seria, credibile e rigenerata, fatta di persone competenti, libere e realmente interessate al bene della città. Queste dimissioni non rappresentano una resa, ma l’inizio di una nuova fase politica. Continueremo il nostro percorso con la stessa coerenza che ci ha contraddistinto, con l’obiettivo di restituire dignità, prospettiva e futuro a Torre Annunziata», concludono.

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