Il 20enne operato in una clinica privata
Non è più soltanto una tragedia familiare. La morte di Salvatore Bottazzo, ventenne di Torre Annunziata deceduto dopo un intervento chirurgico, è ora al centro di un’inchiesta della Procura con cinque persone indagate tra medici e componenti dell’equipe sanitaria.
Gli accertamenti puntano a chiarire se qualcosa possa essere accaduto durante l’operazione per la rimozione di una fistola, eseguita lo scorso 8 aprile in una clinica privata di Torre del Greco, o nella fase successiva al ricovero. La notizia è riportata da Marco De Rosa su «il Mattino». Il giovane era molto conosciuto a Torre Annunziata anche tra i tifosi del Savoia, squadra che seguiva con passione sin da bambino.
Il fascicolo è coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso e dal sostituto procuratore Marta Agostini. Nel registro degli indagati figurano cinque persone: il medico che eseguì l’intervento e altri componenti dell’equipe sanitaria, tra infermieri e anestesisti. La salma del ventenne è stata sequestrata e il 20 aprile scorso è stata eseguita l’autopsia. Saranno gli esiti dell’esame a chiarire le cause della morte e a fornire elementi decisivi per il prosieguo dell’inchiesta.
Il malore e la corsa al Maresca
L’intervento era considerato di routine ma circa dieci giorni dopo, però, Salvatore Bottazzo avrebbe accusato febbre, malessere generale e un rapido peggioramento delle condizioni. I familiari decisero quindi di riportarlo nella stessa struttura sanitaria in cui era stato operato.
Durante il tragitto, il ventenne avrebbe avvertito la madre di sentirsi male. Poco dopo perse conoscenza in auto. I familiari si accorsero della gravità della situazione, tentarono subito di rianimarlo e partì la corsa fino al pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove però per il giovane non ci fu nulla da fare. La notizia del decesso provocò anche un malore al padre, fortunatamente senza gravi conseguenze.




