Blitz contro il clan Contini, 6 in carcere e 3 allontanati: colpito il gruppo dei giovanissimi | Video

Rapine, droga, armi e truffe agli anziani

Dalla brutale aggressione in un ristorante nel maggio 2022 a un’indagine più ampia su un sodalizio camorristico: è da quell’episodio che prende forma l’inchiesta che oggi ha portato a nuove misure cautelari. La nuova operazione della polizia di Stato colpisce un gruppo che, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, avrebbe agito nell’orbita del clan Contini. Il bilancio del provvedimento è di sei persone portate in carcere e tre raggiunte dal divieto di dimora in Campania. Tutti sono soggetti pluripregiudicati.

Gli inquirenti contestano un quadro pesante: l’appartenenza a un’associazione a delinquere di stampo camorristico legata al clan Contini, a sua volta inserito nell’Alleanza di Secondigliano con i clan Mallardo e Licciardi. Accanto a questa ipotesi vengono indicati, a vario titolo, anche traffico di stupefacenti, rapine, truffe, furti, minacce aggravate, lesioni, porto e detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti. Tutto, secondo la contestazione, con l’aggravante delle modalità mafiose e/o della finalità agevolatoria del clan Contini.

Pubblicità

Il punto di partenza: l’aggressione nel ristorante

Il fascicolo nasce da un episodio del 15 maggio 2022, quando clienti e proprietari del ristorante ‘Cala La Pasta’ furono aggrediti con particolare violenza. Un mese dopo, il 15 giugno 2022, erano già scattati quattro arresti su delega della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

In quella fase, le accuse riguardavano minaccia e lesioni gravi, lesioni stradali gravissime con l’aggravante della fuga. Per i principali protagonisti di quella vicenda è poi arrivata una sentenza di condanna passata in giudicato.

Pubblicità

Da quel primo episodio, l’indagine della Squadra Mobile si è allargata. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un gruppo stabile, organizzato e composto da giovani affiliati, con una base nell’area dei «Porticati», a San Giovanniello. Secondo gli investigatori, proprio lì venivano custoditi armi, droga e vestiti da usare per mascherarsi durante rapine e altri reati predatori.

A guidare il gruppo sarebbe stato un giovane esponente del clan Contini, considerato dagli inquirenti di notevole spessore criminale. Il suo profilo sarebbe rafforzato anche dai collegamenti familiari con figure di vertice del clan, oggi detenute in regime di 41-bis.

Colpi anche fuori Napoli e armi per l’egemonia

Il gruppo avrebbe avuto il proprio raggio d’azione nei territori di Vasto/Arenaccia e San Carlo Arena, ma non si sarebbe limitato a Napoli. Rapine, scippi e truffe ai danni di anziani sarebbero stati commessi anche in altre zone d’Italia e in Spagna. Il denaro ricavato sarebbe servito ad alimentare le attività illecite, comprare armi e sostenere economicamente i sodali detenuti.

Per la Dda, gli indagati sono soggetti di elevata pericolosità. A indicarlo sarebbero le modalità spregiudicate delle azioni contestate, la disponibilità di armi da guerra e la continua ricerca di nuovi armamenti, utili ad affermare il controllo sul territorio anche nel confronto con gruppi criminali rivali.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Torre Annunziata, Sangiuliano: «Dimissioni doverose». Cuccurullo replica: «Garantismo a corrente alternata»

Dopo le dimissioni resta aperta la crisi politica La tensione politica a Torre Annunziata resta altissima dopo le dimissioni del primo cittadino. Nelle ultime ore...

Torre Annunziata, via Commercio zona franca degli sversamenti abusivi | Video

La strada per la scuola tra rifiuti e topi Sono anni che, a Torre Annunziata, questo tratto di via Commercio viene utilizzato come sversatoio di...

Ultime notizie

Elly Schlein rassicura: nel Pd non scappa nessuno. O quasi. Delrio e Picierno osservati speciali

Riformisti: le culture Dem non restino solo memoria Il copione è quello delle giornate storte: minimizzare, sorridere, assicurare che va tutto benissimo. Così Elly Schlein,...

Torre Annunziata, ruspe su Palazzo Fienga: la roccaforte dei Gionta diventerà spazio pubblico

La proposta di Melillo e Piantedosi: «Intitolare piazza a Siani» Non solo ruspe, ma un segnale segnale preciso contro la malavita: a Torre Annunziata ha...

Donald Trump attacca ancora Papa Leone XIV: «Mette in pericolo molti cattolici»

Vaticano fermo: «Il Pontefice predica la pace» Nel pieno del tentativo di ricucire con la Santa Sede, Donald Trump sceglie di tornare all’attacco contro Papa...